Bonus grandi elettrodomestici e climatizzatori: ecco come funziona
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Bonus grandi elettrodomestici e climatizzatori: ecco come funziona

La Legge di Bilancio 2020 prevede una serie di agevolazioni per l’acquisto di elettrodomestici e climatizzatori per incentivare la realizzazione di case sempre più “green”

L’acquisto di nuovi elettrodomestici e climatizzatori a maggior efficienza energetica non solo contribuisce ad alleggerire le spese di casa, ma ha un impatto tangibile sulla salute del nostro Pianeta. Il Governo ha stabilito una serie di bonus e agevolazioni per incentivare l’acquisto di modelli di classe energetica superiore e dotati di tecnologie che aiutano a risparmiare.


Cos’è il Bonus elettrodomestici 2020
 

Il Bonus mobili ed elettrodomestici 2020 è una detrazione del 50% delle spese sostenute per l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici nuovi (frigorifero, congelatore, lavatrice, lavasciuga, asciugatrice, lavastoviglie, forno) destinati ad un immobile oggetto di ristrutturazione edile, fino a una spesa massima di 10.000 euro. La ristrutturazione può anche essere avvenuta nel passato, ma deve essere stata iniziata almeno dopo 1° gennaio 2019. L’acquisto degli elettrodomestici da portare in detrazione deve essere effettuato entro il 31 dicembre 2020 (la data di acquisto dovrà essere successiva a quella di inizio lavori di ristrutturazione). 
Gli elettrodomestici, per poter essere detraibili, devono essere di classe energetica non inferiore alla A+ (A per i forni e lavasciuga); per poter usufruire dell’agevolazione è necessario conservare la fattura di acquisto e una certificazione del pagamento, che deve avvenire tramite bonifico o con carte di credito e debito); la detrazione viene ripartita in 10 quote annuali di pari importo. È poi necessario, inoltre, inviare comunicazione all’ENEA dei dati delle spese sostenute entro 90 giorni dalla data di collaudo degli elettrodomestici a questo link http://www.acs.enea.it/ristrutturazioni-edilizie/ .
 

Climatizzatori, detrazioni dal 50 al 65%

Il bonus climatizzatori per risparmio energetico prevede agevolazioni e sconti per l’acquisto di condizionatori a pompa di calore ad alta efficienza energetica (almeno in classe A) entro il 31 dicembre 2020. Spetta a tutti i soggetti che decidono di acquistare o sostituire i propri condizionatori e non è legato necessariamente a interventi di ristrutturazione edilizia.

In particolare, i condizionatori sono compresi nelle agevolazioni previste per l’efficientamento energetico degli immobili. In alternativa, quindi, alle agevolazioni per l’acquisto di grandi elettrodomestici sopra esposte, i condizionatori possono fruire anche di una detrazione del 50% per chi vuole sostituire un vecchio impianto di riscaldamento o raffrescamento per installarne uno nuovo a pompa di calore ad alta efficienza energetica (almeno in classe A). La detrazione sale al 65% in caso sia controllato da un sistema smart di termocontrollo.

 Per ottenere il questo bonus occorre richiedere la fattura al momento dell’acquisto del climatizzatore e pagare con bonifico “parlante” (quindi deve essere indicata la causale del pagamento, il codice fiscale dell’intestatario della fattura, la partita IVA o il codice fiscale del beneficiario del pagamento, il numero e la data della fattura che si sta pagando). Per poter usufruire dell’agevolazione è necessario allegare la documentazione dell’acquisto alla dichiarazione dei redditi e la spesa detraibile è da dividere in 10 rate annuali di pari importo. Occorre, inoltre, inviare comunicazione all’ENEA dei dati delle spese sostenute entro 90 giorni dalla data di collaudo dei climatizzatori.


Cos’è e come funziona la detrazione fiscale

I termini legati al mondo fiscale possono essere spesso fonte di fraintendimento. Facciamo un po’ di chiarezza sulla detrazione fiscale. Si tratta di una somma che si può interamente sottrarre dall’importo complessivo dell’imposta da pagare, che in questo modo viene ridotta . Facciamo un esempio pratico legato all’acquisto di un elettrodomestico del valore di 1.000 euro; se la detrazione ammessa è pari al 50%, quindi nel nostro caso 500 euro, e ripartita in 10 quote annuali di pari importo la quota detraibile in dichiarazione dei redditi, e quindi il risparmio, sarà fissata in rate di 50 euro per 10 anni. Da non confondere con la deduzione fiscale che prevede solo un abbattimento dell’imponibile, con un risparmio fiscale che quindi è più contenuto e legato all’aliquota marginale del singolo contribuente.
 

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