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Bucato perfetto con lavatrice e asciugatrice

Famiglia numerosa, coppia, single? Ogni utente ha esigenze di lavaggio diverse e scegliere la giusta lavatrice e asciugatrice non è sempre facile. Ecco qualche consiglio per trovare il modello giusto che permetta anche di risparmiare

Ottimizzare i tempi senza rinunciare a un bucato perfettamente pulito e asciugato, trovare soluzioni che permettano di risparmiare acqua ed energia, avere la possibilità di gestire le principali funzioni attraverso un'app anche da remoto: questo e tanto altro sono le opzioni che lavatrici e asciugatrici offrono garantendo il massimo delle performance.

LA LAVATRICE

Il modello giusto in base alle proprie esigenze

Poco spazio a disposizione e pochi panni da lavare ogni settimana, famiglia numerosa, “lavatore compulsivo”, necessità di lavare capi ingombranti come coperte e piumoni. Le esigenze sono varie e diverse: che siano mini, standard oppure maxi, per ognuno c’è la lavatrice ideale.

 

EXTRALARGE  

GRANDE CAPACITÀ DI CARICO E DOPPIO CESTELLO

10 chilogrammi e oltre Le lavatrici con capacità di carico importanti sono destinate a chi ha tanto bucato da lavare, ma sono perfette anche per chi ha esigenze particolari di lavaggio (ad esempio chi preferisce lavare in casa piumoni, cuscini, tappeti) o vuole comunque avere la massima libertà di gestire il bucato come vuole. La classe energetica A+++ e i sensori di carico possono allontanare il timore di consumi eccessivi, ma il consiglio è di orientarsi verso una lavatrice maxi se si pensa di usarla periodicamente a pieno carico.  

 

 

STANDARD        

IL GRANDE CLASSICO DA 60 CM E CARICO STANDARD

60 cm di profondità Si possono definire “standard” le lavatrici con misure di 60x60x85 cm (LxPxA) e con capacità di carico di circa 8-9 kg (valore che negli anni è cresciuto). È sicuramente la categoria con la maggiore disponibilità di modelli e che offre dunque una possibilità di scelta più vasta sotto tutti i punti di vista: marche, design, funzioni, capacità di carico, specifiche tecniche e anche prezzo.  

 

Modelli a incasso -  Per chi vuole “nascondere” la lavatrice dentro un mobile in cucina o anche in bagno, sono disponibili alcuni modelli a incasso: le misure sono pensate per alloggiare l’elettrodomestico nel mobile e anche la capacità si adegua agli spazi meno generosi, mediamente di 7-8 kg.

 

 

MINI

LAVATRICI A PROFONDITÀ RIDOTTA E A CARICA DALL’ALTO

Profondità ridotta -  Alcuni modelli riescono a ridurre la profondità a 45 cm offrendo una capacità di carico comunque di tutto rispetto di 7 kg ; altri si fanno ancora più slim con 35-40 cm di profondità e capacità dai 4 ai 6-7 kg. Chi ha veramente pochissimo spazio e anche esigenze ridotte, magari nel bagno di una seconda casa, può optare per un modello ancora più mini: solo 3,5 kg di carico e ingombro minimo. 

 

Carica dall’alto -  A chi ha problemi di spazio per l’apertura frontale dello sportello, il mercato offre le lavatrici con carica dall’alto (ma non sono più un piano d’appoggio): la larghezza di 40 cm e l’apertura superiore dell’oblò fanno risparmiare spazio con una capacità di carico normalmente di 6-8 kg .

 

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Le lavatrici per ottimizzare i tempi

Il tempo è prezioso, tanto più quando si parla di lavori domestici. I più recenti modelli di lavatrici hanno funzioni, soluzioni e tecnologie che permettono di ottimizzare il tempo a disposizione, risparmiare minuti preziosi e adattarne l’uso alle proprie esigenze. Perché la libertà di scegliere come usare un elettrodomestico è un vantaggio inestimabile.

Parametri di lavaggio modificabili

Oramai la quasi totalità delle lavatrici in commercio offre programmi preimpostati che automaticamente suggeriscono una durata ottimale di lavaggio, oltre a temperatura e centrifuga ideali. Ma non solo: molti modelli offrono un ulteriore vantaggio, cioè quello di lasciar libero l’utente di intervenire manualmente modificando alcuni parametri come i giri della centrifuga e la temperatura in base alle proprie esigenze. Alcune lavatrici danno anche la possibilità di conoscere prima di iniziare la durata prevista di un ciclo ed eventualmente di ridurla, forzando un lavaggio meno intenso.

 

Programmi rapidi

I meno organizzati, che hanno spesso “emergenze” di lavaggio, possono valutare lavatrici con i cosiddetti “Programmi Rapidi”, cicli brevi della durata di poche decine di minuti capaci di lavare ridotte quantità di capi poco sporchi o semplicemente da rinfrescare. 15, 30, 45 o 60 minuti : i programmi rapidi sono diversi a seconda della marca e del modello; in comune hanno che sono pensati per venire incontro alle emergenze e che sono ideali per ridotte quantità di bucato e che non effettuano un lavaggio particolarmente intenso, dal momento che utilizzano solitamente temperature più basse. Qualche esempio: un classico programma Rapido 30’ è pensato per capi poco sporchi di cotone, sintetici e misti, per rinfrescare i capi senza macchie, impiega 30 minuti per lavare non più di 3 kg di bucato a una temperatura massima di 30°C.  

 

 
Partenza ritardata

È possibile ritardare la partenza della lavatrice programmandola in alcuni casi fino a 24 ore dopo : questo è utile sia per spostare il consumo elettrico nelle ore più convenienti sia per impostare il termine del lavaggio nel momento in cui si è sicuri di essere presenti in casa, così da minimizzare il tempo di permanenza dei capi bagnati nella lavatrice.

 

Funzione "aggiungi capo"

Per i distratti che si accorgono solo a lavatrice avviata di essersi dimenticati fuori i propri jeans preferiti, il mercato offre una nuova soluzione: un'innovativa lavatrice con un piccolo sportello secondario nell’oblò che permette di inserire il capo a ciclo già avviato. Basta aprire, inserire e richiudere. Esistono in commercio anche alcuni modelli di lavatrici con oblò tradizionale dotati di questa funzione particolare, per inserire un capo a programma già avviato.

 

Oblò maxi per facilitare il caricamento

A volte caricare il piumone, le lenzuola da letto matrimoniale o un tappeto in lavatrice può essere un po’ complicato e faticoso. Per questo alcuni modelli di lavatrici hanno un  oblò di dimensioni più generose, così da agevolare la fase di caricamento: l’apertura può arrivare anche a 34-36 cm di diametro  e l’oblò può avere un angolo di apertura fino a circa 170-180°.

 

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Le soluzioni giuste per una lavatrice che fa risparmiare

I modelli di ultima generazione sono attentissimi ai consumi, non solo di elettricità ma anche di acqua (e in alcuni casi anche di detersivo). Saper leggere l’etichetta energetica è fondamentale, ma altrettanto lo è saper scegliere un modello con tecnologie e soluzioni innovative pensate proprio per ottimizzare i consumi in funzione dell’utilizzo. 

Classe energetica e consumi

La classe energetica e l’indicazione dei consumi annui di energia in kWh e di acqua in litri sono informazioni che tutti i produttori forniscono tramite l’etichetta energetica , che non solo danno un’idea dei consumi dell’apparecchio ma possono essere usate come termine di confronto quando si comparano differenti modelli. 

 
Sensori di carico

Utilizzare la lavatrice a pieno carico non è più strettamente necessario per essere efficienti. Se si ha necessità, infatti, si può caricare parzialmente la lavatrice e questa, se dotata dei cosiddetti “sensori di carico”, rileverà il bucato e ridurrà conseguentemente i consumi di energia e acqua.  

 
Motore Inverter 

Il motore Inverter regala una maggiore efficienza energetica, silenziosità e affidabilità nel tempo rispetto a un motore tradizionale. Il motivo è un’erogazione più graduale e la minimizzazione dell’attrito.

 
Programmi a bassa temperatura 

Alcuni modelli recenti di lavatrici offrono programmi che promettono di lavare a temperature più basse ottenendo gli stessi risultati di detersione che è possibile ottenere con quelli a temperature più alte , consentendo quindi un conseguente risparmio di energia. 

 

Attacco acqua calda

Se si ha in casa un impianto di acqua calda, ad esempio a energia solare, si può valutare l’acquisto di una lavatrice che ha anche l’allacciamento a questo tipo di sorgente, cosa che permette di ridurre in parte i costi per il riscaldamento dell’acqua.

 
Vapore per igienizzare già a 30°

La funzione vapore introdotta in alcuni modelli di lavatrici di nuova generazione è utile non solo per igienizzare eliminando virus e batteri già nel ciclo di lavaggio a 30° ma anche per rimuovere dai tessuti i residui di detersivo che possono irritare la pelle e per risparmiare nella quantità di acqua da utilizzare (un litro d’acqua produce circa 1.000 litri di vapore). L’azione combinata di vapore e acqua crea un’umidità diffusa a temperatura controllata che penetra nei tessuti igienizzandoli e proteggendoli dall’usura, rende i capi più morbidi e profumati e riduce le pieghe facilitando poi la stiratura.

Dosatore automatico del detersivo

Non c’è neanche più bisogno di pensare a quanto detersivo serve. Alcuni modelli dispongono di un sistema automatico di dosaggio del detersivo. La lavatrice riconosce il carico, il tipo di tessuto, il grado di sporco e la durezza dell’acqua per poi dosare con estrema precisione detersivo e ammorbidente così da evitare inutili sprechi e risparmiare tempo e fatica . Non si deve fare altro che caricare precedentemente il dosatore. 

 

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L’etichetta energetica

 

COMPARE IL NUOVO PROGRAMMA ECO 40-60

Nella nuova etichetta energetica delle lavatrici, in vigore dal 1° marzo 2021, è stato modificato il programma di test a cui si riferiscono i valori riportati. Ad esempio il consumo energetico espresso in kWh si basa su 100 cicli di lavaggio del nuovo programma Eco 40-60 (adatto al lavaggio di capi in cotone, lino o tessuti misti), il più efficiente in termini di consumo di energia e acqua, di cui compare anche la durata.

 

1 Consumo energetico ponderato (i valori si applicano a un quarto di carico, a mezzo carico o a pieno carico) in kWh/100 cicli di funzionamento (con programma Eco 40-60)

2 Capacità di carico massima

3 Durata del programma “Eco 40-60”

4 Consumo di acqua  ponderato (i valori si applicano a un quarto di carico, a mezzo carico o a pieno carico)  in litri/ciclo di funzionamento (con programma Eco 40-60)

5 Classe di efficienza della centrifuga

6 Emissioni sonore durante il ciclo di centrifuga espresse in dB(A)  e classe di emissioni sonore (i valori si applicano a un quarto di carico, a mezzo carico o a pieno carico)  

Lavatrici Smart: la comodità della gestione via app

Gli elettrodomestici smart sono oramai una realtà consolidata e sono sempre più numerose le lavatrici che si controllano da remoto via app. Questi apparecchi dotati di connessione Wi-Fi si collegano alla rete domestica e poi tramite una applicazione dedicata possono essere gestiti anche quando si è fuori casa (o comunque lontano dall’apparecchio) dal display del proprio smartphone o del tablet. Gli utilizzi “smart” possono essere molteplici: verificare per esempio a che punto è il programma che si è fatto partire prima di uscire, avviare la macchina in modo che il bucato sia pronto quando si rientra, monitorare i consumi, scaricare ulteriori programmi di lavaggio o semplicemente impostare un lavaggio via smartphone , con un’interfaccia più facile ed efficace di quella nativa della lavatrice. Perché scegliere di acquistare oggi una lavatrice smart? Perché gli elettrodomestici connessi sono tra i principali protagonisti della smarthome, che è oramai una realtà (non più una tendenza futura) a cui tutte le principali Case stanno lavorando da tempo e su cui stanno investendo molto. Avere un elettrodomestico smart significa non solamente sfruttare oggi tutti i vantaggi che offre, ma anche avere in casa un apparecchio pronto per essere aggiornato a eventuali nuovi servizi e funzioni che saranno implementati con il tempo.

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L'ASCIUGATRICE

Con l'asciugatrice diciamo addio allo stendibiancheria

Il sogno di molti: avere un bucato asciutto, morbido e profumato e dire addio allo stendibiancheria e addirittura (a volte) al ferro da stiro. La risposta è l’asciugatrice. Se si ha spazio a disposizione in bagno, a fianco della lavatrice oppure sopra, e grandi esigenze di asciugatura, ci si può rivolgere con serenità all’acquisto di questo elettrodomestico. I modelli più recenti sono in grado di convincere anche i più scettici, sfatando miti di consumi elevati e di capi rovinati. 

Occupa lo spazio di una lavatrice

Le dimensioni dell'asciugatrice sono simili a quelle di una lavatrice: 60 cm di larghezza, 60 di profondità e 85 di altezza. Decisamente meno dello spazio occupato da uno stendibiancheria. L'asciugatrice si può posizionare a fianco della lavatrice, se si ha spazio, oppure sopra tramite l’apposito kit. Esistono in commercio anche asciugatrici con profondità ridotta. 

 

Asciuga più bucato in meno spazio

7, 8, 9 e 10 kg: il mercato offre diverse possibilità. La scelta dipenderà dalle esigenze di asciugatura e dalla capacità della propria lavatrice , dal momento che il carico va “travasato” da un elettrodomestico all’altro.  

 

Poche ore per un bucato perfettamente asciutto

Per asciugare un carico della lavatrice con lo stendibiancheria possono servire diverse ore, a seconda della stagione e del bucato bisogna aspettare addirittura 24 ore. L'asciugatrice, invece, a seconda del ciclo e quindi del tessuto e del grado di asciugatura che si desidera può avere bisogno di un minor tempo , da circa un’ora fino a oltre 4 ore.  

 

Indumenti asciutti, morbidi e profumati

Quando si estraggono i capi dal cestello dell'asciugatrice sono morbidi, profumati e senza pieghe. Niente a che vedere con le magliette che si appendono allo stendibiancheria, che possono avere i segni dei fili dello stendino o delle mollette. Non solo: l'asciugatrice permette di scegliere il grado di asciugatura che si desidera per la propria biancheria , a seconda che la si voglia stirare oppure riporre nell’armadio senza bisogno di usare il ferro da stiro. 

 Indumenti senza pieghe

Il movimento delicato e bidirezionale del cestello garantisce un’asciugatura senza pieghe così da rendere la stiratura facile e veloce.  In più la varietà di programmi a disposizione permette di ottenere il giusto grado di asciugatura, non troppo secca e neppure troppo umida, per ogni tipo di capo così da non avere alcuna difficoltà al momento della stiratura.

 
Manutenzione facile e veloce

L'asciugatrice ha bisogno di un minimo di manutenzione, ma sono operazioni semplici che in alcuni modelli addirittura non c’è neanche bisogno di eseguire. Solitamente si richiede che si svuoti il serbatoio dell’acqua di condensa e si puliscano i filtri, quello del condensatore e quello all’interno dell’oblò, meglio se a ogni utilizzo. Alcuni modelli semplificano ulteriormente queste incombenze dal momento che hanno un condensatore autopulente con un sistema che automaticamente lo pulisce a ogni ciclo, e un avviso che allerta quando la vaschetta di condensa è piena e deve dunque essere svuotata. 

Lana e seta si possono mettere in asciugatrice senza problemi  

Gli scettici che dubitano che lana e seta o comunque i tessuti delicati non si possano asciugare in asciugatrice si dovranno ricredere: i modelli di asciugatrici più evoluti sono infatti dotati di programmi appositi per asciugare maglioni in lana o camicie in seta. Temperature, movimenti del cestello e design dei trascinatori sono stati accuratamente pensati per asciugare nel migliore dei modi. I programmi Seta e Lana solitamente prediligono basse temperature, rotazioni a basse velocità del cestello e minori inversioni del cesto. 

5 consigli per usare l’asciugatrice senza rovinare i capi

Bisogna sfatare la falsa convinzione che l’asciugatrice possa rovinare gli indumenti, basta seguire qualche semplice accorgimento e scegliere il modello di asciugatrice con le tecnologie giuste per fare in modo che i capi rimangano in perfette condizioni il più a lungo possibile.

1 - Non bisogna sovraccaricare l’asciugatrice: in questo modo i capi hanno la possibilità di “respirare”, non sono troppo schiacciati e asciugheranno più velocemente

2 - È importante selezionare il programma più adatto al tipo di biancheria da asciugare : ne esistono specifici per la lana, per i tessuti tecnici e sportivi, per i jeans, per la seta, per i piumoni, così da rispettare le caratteristiche di ogni tessuto

3 - Nella scelta dell’asciugatrice occorre considerare che molti modelli dispongono di un cestello con una struttura che permette al bucato di scivolare e di distribuirsi nel modo migliore, inoltre le rotazioni a bassa velocità e le minori inversioni del cestello riescono a salvaguardare i capi

4 - Per proteggere i capi da un’asciugatura eccessiva o non omogenea i modelli più avanzati integrano sensori di umidità e temperatura che indicano quando il programma deve terminare in base al tipo di carico

5 - La possibilità di utilizzare il vapore, presente in diversi modelli di asciugatrici, consente anche solo di rinfrescare i capi utilizzati una sola volta, è delicato, veloce e riduce molto le pieghe; in questo modo indumenti che non ne hanno la necessità, perché indossati poco, non devono sottoporsi a un lavaggio e asciugatura completa

L'etichetta energetica

La nuova etichetta energetica delle asciugatrici entrerà in vigore a partire dal 2022

•  Marca e modello dell’asciugatrice

Classe di efficienza energetica: la classificazione va da A+++ a D, dove A+++ indica i modelli più efficienti e D quelli con i consumi più elevati

Consumo di energia espresso in kWh/anno calcolato per 160 cicli del programma standard per tessuti di cotone a pieno carico e a mezzo carico 

L’ultimo settore dell’etichetta si differenzia a seconda che l’apparecchio sia a condensazione o a evacuazione .
Viene indicata la tipologia dell’apparecchio (a evacuazione o a condensazione), la durata del ciclo di asciugatura espressa in minuti che corrisponde al programma standard per tessuti di cotone a pieno carico, la capacità nominale di carico (espressa in kg) per il programma standard per tessuti in cotone e il rumore emesso indicato in decibel durante il programma standard di asciugatura per tessuti in cotone.
In più nelle asciugatrici a condensazione è indicata la classe di efficienza di condensazione su una scala che va da A a G. L’efficienza di condensazione di un programma è il rapporto fra l’umidità condensata e raccolta nella vaschetta dell’asciugatrice e l’umidità rimossa dai panni bagnati durante l’asciugatura, per il programma standard dedicato a tessuti di cotone a pieno carico e a mezzo carico.

I vantaggi dell’asciugatrice connessa

Anche le asciugatrici sono state contagiate dalla “voglia di smart” e alcune aziende hanno dotato i loro modelli più evoluti di connettività. Bosch utilizza la piattaforma Home Connect per gestire e tenere sotto controllo da remoto l’apparecchio , che invia ad esempio notifiche al termine del ciclo di asciugatura. Whirlpool con Sesto Senso Live permette di interagire con l’asciugatrice tramite app , di avviare l’elettrodomestico quando si è fuori casa, di ricevere la notifica della fine del programma. Candy, invece, presenta Smart Touch, la prima gamma di lavabiancheria con assistente personale che si prende cura del bucato e di se stessa. Scaricando l’app Candy simply-Fi e avvicinando lo smartphone alla lavabiancheria, si potrà trovare il ciclo più adatto alla propria esigenza. Samsung aggiunge la funzionalità SMART CONTROL, per avere tutto sotto controllo, ovunque e in qualsiasi momento , e con l'applicazione Samsung Smart Home, grazie alle notifiche sullo smartphone puoi aggiungere e stendere il bucato al momento giusto.