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Buon compleanno MediaWorld: 30 anni all'insegna dell'innovazione

Sono passati 30 anni dall’apertura del primo punto vendita MediaWorld in Italia e in 30 anni il mondo è profondamente cambiato, correndo veloce sulle ali della digital transformation. MediaWorld ha sempre assecondato i cambiamenti all'insegna dell grandi innovazioni tecnologiche: ripercorriamo le tappe più significative per festeggiare un traguardo importante che è anche la promessa di un futuro che pone il cliente e il prodotto sempre al centro

Era il 24 giugno del 1991 quando a Curno, in provincia di Bergamo, è iniziata l’avventura di MediaWorld in Italia . 30 anni sono tanti, specialmente quando si parla di tecnologia. Basti solo pensare che il mondo era per la maggior parte analogico: la televisione si guardava su schermi a tubo catodico, che nella migliore delle ipotesi erano da 32 pollici (mentre oggi parliamo di display da 80 pollici) e con pochi canali. Alla fine degli anni ‘80 - primi anni ‘90 - si guardavano le VHS, che venivano utilizzate anche all’interno delle videocamere come supporto di registrazione. Per non parlare della telefonia: un altro mondo, in cui esistevano le cabine telefoniche e i “Teledrin” dell’allora SIP, noti anche come cercapersone, una sorta di telefonini ante litteram che notificavano alle persone, con avvisi acustico-ottici, che qualcuno li aveva cercati. Era anche l’epoca delle autoradio estraibili, delle musicassette a nastro che si ascoltavano con i walkman, un mondo che oggi non esiste più. Esattamente in quel contesto storico, iniziava l’avventura di MediaWorld.. 

 


La cosiddetta “digital transformation”, spinta dalle epocali innovazioni tecnologiche, è ampiamente avviata e oggi di analogico non esiste praticamente più niente. Quello che MediaWorld ha inaugurato nel corso della sua storia è un nuovo format che è arrivato oggi a porre il cliente e il prodotto al centro dell’esperienza d’acquisto, superando la logica e i limiti dei vecchi negozi. MediaWorld si appresta a festeggiare questo importante traguardo, che è certamente una grande celebrazione, ma anche un’occasione per ribadire l’attenzione costante negli anni verso tutto ciò che è innovazione, digitalizzazione e attenzione al cliente, che continua anche oggi e che proseguirà nel futuro. Vediamo quali sono le tappe cruciali della storia di MediaWorld e quali eventi tecnologici “epocali” l'hanno accompagnata nella sua evoluzione. 

Anni 1991/2000

I primi passi di MediaWorld mentre il mondo corre veloce 

Quando nel 1991 venne aperto il primo megastore MediaWorld a Curno, il 6 agosto dello stesso anno il web accendeva il primo sito della storia e Motorola Micro TAC Classic, con la sua iconica flip, apriva l’era della telefonia digitale GSM. Il primo SMS della storia è dell’anno seguente,1992 , viene trasmesso dal sistema GSM di Vodafone UK e compare la scritta “Merry Christmas”.
È in questi anni che si dà il via al processo di dematerializzazione con l’ avvento del primo PDF nel 1993 : addio carta, i documenti si scambiano online (e proprio il 16 aprile di quest’anno abbiamo detto addio a Charles Geschke, co-fondatore di Adobe e inventore del formato PDF). Sempre nello stesso anno, viene fondata Dyson : nasce l’aspirapolvere ciclonico, un sistema destinato a “rivoluzionare” il concetto delle pulizie e non solo quello.
E mentre nasce il Minidisc con cui Sony tenta di mandare in pensione il nastro e si pongono le basi della realtà virtuale con i primi guanti e caschi (alquanto rudimentali), arriva il 1994, un anno davvero strategico sotto molti aspetti, non solo tecnologici.
Con il lancio di Playstation 1, infatti, inizia una nuova era del gaming , mentre Apple introduce il nuovo processore PowerPC all'interno dei suoi personal computer Macintosh. Ma soprattutto, nel 1994 ci sono i Mondiali di Calcio USA 94 (che l’Italia ha dovuto abbandonare dopo un amaro 3-2 ai rigori contro il Brasile) e per MediaWorld è l’occasione di inaugurare i suoi volantini “mondiali” , che diventeranno sempre più un marchio di fabbrica, in cui vengono proposti sistemi audio-video per godersi al meglio lo spettacolo.

Digital Milestone

1996 - Cambia la musica: arriva l’MP3
1996 - Nascono i primi TV piatti con tecnologia al plasma. Costano più di 30 milioni di lire
1998 - Il DVD arriva in Italia e Die Hard è il primo titolo

Arriva quindi il 1995 , l’anno in cui MediaWorld, anticipando tutti, saprà dimostrare definitivamente la propria leadership nel settore Hi-Tech. Nasce il sito mediaworld.it , un portale ancora acerbo, dato l’utilizzo ancora marginale di Internet al tempo (in Italia all’epoca solo lo 0,5% della popolazione aveva accesso a Internet), in cui non si poteva ancora acquistare ma che la dice lunga sulla lungimiranza e sulla “vision” di MediaWorld, che scommetteva sul ruolo cruciale di Internet prima di tutti gli altri, tracciando un percorso irreversibile. Dal portale si poteva accedere a informazioni sui punti vendita, sulle promozioni in corso e le ultime novità dal mondo della tecnologia. Il 4 settembre 1998 nasce ufficialmente il più grande motore di ricerca Google , forte di un algoritmo innovativo in grado di gestire le ricerche in Internet in maniera rivoluzionaria.
Nel frattempo viene stampato il primo numero di MediaWorld News , house organ di MediaWorld e l’anno successivo arriva il concorso “4 e vinci” legato ai Mondiali '98 di Francia, che risulta il più grande concorso a premi del settore che si svolge in quell’anno. E mentre nel 1999 l’iBook di Apple ridisegna il notebook con le sue forme bombate e colorate, nasce l’e-commerce di MediaWorld , il primo negozio virtuale che si aggiunge ai tanti negozi fisici sul territorio nazionale. 

Nello stesso anno, la fidelizzazione del cliente si rafforza con la nascita del MediaWorld Magazine e la Multicard, la tessera fedeltà con cui accumulare punti, per godere di servizi, premi ed offerte esclusive. Intanto l’Italia si prepara all’avvento della banda larga ADSL , mentre LG presenta al mondo il primo frigorifero che si connette alla rete; in realtà serviranno decenni prima che ci sia un vero e proprio sviluppo di elettrodomestici che si connettono in rete.

Anni 2001/2010

I grandi concorsi e i servizi dedicati ai clienti

Il decennio successivo per MediaWorld è scandito da un accentramento dell’attenzione al cliente con servizi, iniziative e concorsi in grado non solo di soddisfare i propri clienti, ma di coccolarli e premiarli in grande, facendoli sentire sempre più al centro dell’esperienza di uno shopping di qualità. Il salto di qualità avviene nel 2001 con la nascita del Remote Shopping MediaWorld , con cui il cliente poteva effettuare acquisti tramite telefono fisso o cellulare senza recarsi in negozio, con le stesse garanzie e vantaggi del negozio fisico. E intanto, cosa succedeva nel mondo? Correva l’anno 2001 e le sorti di Apple, con Jobs tornato alla guida, sono destinate a cambiare e la rinascita parte proprio dall’iPod e dalla nascita di iTunes. Nello stesso anno Wikipedia fa la sua comparsa sul web . Ma una nuova sfida tutta da giocare stava per iniziare: quella di Microsoft con la sua prima Xbox contro il fenomeno già affermato della Playstation. Nel frattempo, Microsoft aveva lanciato il nuovo sistema Windows XP, che si rivelerà come il suo sistema operativo più longevo e apprezzato. Allargando lo sguardo Oltreoceano, nelle case degli americani nel 2002 inizia a circolare il Roomba , l’aspirapolvere robot che pulisce da solo i pavimenti, il nuovo oggetto del desiderio di iRobot. 

Digital Milestone

2001 - Nasce il Segway, il veicolo elettrico su due ruote per trasporto personale
2010 - Arriva l’iPad e inizia l’era del tablet
2010 - Il primo drone spicca il volo al CES di Las Vegas 2010, è il Parrot AR.Drone

Facciamo un ulteriore balzo in avanti e con la macchina del tempo fermiamoci agli anni 2004-2005: MediaWorld sbarca in tv per promuovere la sua prima campagna televisiva, mentre nel 2005 nei punti vendita arrivano i libri. È anche l’epoca delle grandi sfide a colpi di console da gioco con la cosiddetta “settima generazione”, quella che tra il 2005 e il 2006 vedrà i grandi protagonisti del mercato proporre le versioni potenziate delle loro “ammiraglie” . La prima a fare la sua mossa è Microsoft, che trasforma la sua Xbox in Xbox 360 con il servizio online potenziato, tracciando un trend che diventerà inarrestabile. Mentre Sony lancia la sfida a Nintendo DS con la PSP (Portable PlayStation), la Nintendo Wii inaugura il concetto di “casual gamer” , grazie al Wii remote, il controller senza fili che rende ogni gioco facile per chiunque. 

È nel 2006 che MediaWorld raggiunge una visibilità mediatica e una popolarità incredibili, con il Concorso “Tifa Italia e vinci” abbinato ai Mondiali di calcio . È un successo clamoroso: l'Italia vince e più di 10.000 clienti si ritrovano con un TV gratis. Un successo che l’azienda bisserà nel 2010, in occasione dei Mondiali 2010 in Sudafrica, con il concorso MediaWorld “Ci credi o non ci credi?”, e nel 2012 per gli Europei di Polonia e Ucraina. Sempre nel 2010 fanno la comparsa sugli scaffali dei negozi italiani MediaWorld le “Private Label” di Mediamarket, i primi prodotti di cui la catena è non solo distributore ma anche produttore ; principalmente sono piccoli e grandi elettrodomestici, accessori e apparecchi progettati da MediaWorld. Debuttano così i marchi OK, Koenic, Peaq e Isy. Il 9 gennaio 2007 Steve Jobs presenta iPhone rivoluzionando il concetto di telefono.

Anni 2011/2020

Soluzioni personalizzate "fatte apposta per me" 

Il secondo decennio del XXI secolo è un’epoca di trasformazioni tecnologiche epocali a cominciare dal passaggio alla tv digitale terrestre conclusosi nel giugno 2012 e dai colpi di mercato di Microsoft. Infatti, il colosso di Redmond nel 2011 compra Skype per la “modica” cifra di 8,5 miliardi di dollari e si allea con Nokia, facendo nascere il terzo polo in campo mobile, accanto alle piattaforme iOS e Android, dando il via a una maxi strategia di integrazione dei suoi prodotti e servizi.

Grandi mosse anche in campo informatico in quegli anni: sempre nel 2011 nasce Google CHROME OS , il sistema operativo per i nuovi Chromebook di Google; Intel lancia una nuova generazione di notebook ultra veloci e leggeri, gli Ultrabook. In quegli stessi anni, la pay TV inizia a correre anche sul web con l'arrivo in Italia di Mediaset Premium Net Tv e di Sky Go; nel 2012, Mediaset spingerà sull’alta definizione lanciando due canali in HD, mentre Sky arriva a 52 canali HD e la funzione Sky On Demand passa al download via Internet. Da non dimenticare l’avvento del primo Galaxy Note, nel 2011 , una nuova categoria di prodotto che può fare davvero tutto grazie alla penna integrata: è uno smartphone, perché consente di telefonare, ma è anche un po’ tablet, fa da media player ma anche da reader. Nel frattempo, continua l’apprezzamento dei clienti per MediaWorld e nel 2012 MediaWorld è Retailer of the Year per la quinta volta consecutiva: un riconoscimento con cui i consumatori premiano MediaWorld per il rapporto qualità/prezzo, l’assortimento, il servizio, le promozioni e la preparazione del personale.

Digital Milestone

2011 - Apple presenta iOS 5 e tra le novità importanti c’è iCloud. il 24 agosto Steve Jobs si dimette da CEO Apple
2018 - Dyson dice addio agli aspirapolvere a filo. Da ora in poi, produrrà solo modelli a batteria
2019 - Stadia è il nuovo volto di Google nei videogiochi

Nel 2012 in Europa arriva il primo TV OLED , è un 55” di LG ed è un sogno per pochi eletti: costa 9.000 euro e ha una qualità di immagine che nessuno ha mai visto prima, anche se la risoluzione è ancora in Full HD. Per prezzi più “umani” bisognerà aspettare il 2017, con la produzione in massa degli OLED TV.

Il 2013 è un anno che vede due illustri debutti in Italia: quello di Spotify e di Mediaset Infinity , primo servizio di streaming a canone mensile in Italia. In quello stesso anno, al CES i produttori mostrano i primi TV 4K o Ultra HD : il futuro dei TV sembra tracciato verso l’ultra definizione, mentre il 3D diventa sempre meno richiesto. Due anni dopo, nel 2015, il 4K arriverà anche sui display degli smartphone, con il Sony Xperia Z5 Premium , il primo smartphone al mondo con display 4K Ultra HD. E mentre dilaga la “curvo-mania”, con i TV LED curvi di Samsung e lo smartphone curvo di LG, il G Flex, nel 2013 si inaugura l’epoca delle console next-gen, ovvero Xbox One e PlayStation 4 , pronte ad esprimere da subito tutto il loro potenziale e cambiare le sorti del gaming. Il 2014 è l’anno di Chromecast, la “chiavetta magica” di Google , che trasforma i vecchi televisori in smart TV, connettendoli a Internet. Nel frattempo, i clienti MediaWorld possono scatenarsi con il Concorso “I 100 secondi più pazzi di MediaWorld” , la prima edizione della maratona Hi-Tech in cui i partecipanti si sono sfidati per conquistare in soli 100 secondi quanta più tecnologia possibile e portarla a casa gratis. Il 2014 è anche l’anno del prestigioso traguardo dei 100 negozi MediaWorld in tutta Italia .

Nel 2015 arriva anche in Italia il ciclone Netflix e lancia la sfida ai grandi competitor come Mediaset Infinity e TIM Vision tv. Ora, anche gli italiani possono guardare in streaming quando e quanto vogliono i contenuti del catalogo Netflix a fronte di un abbonamento senza alcun vincolo, da vedere su qualunque piattaforma, anche mobile. Tre anni dopo, in Italia arriverà DAZN, “la Netflix dello sport” , il primo servizio internazionale di streaming live e on demand interamente dedicato allo sport. Il 2016 è l’anno in cui l’Italia entra ufficialmente nell’era dell’Ultra HD : grazie a una partnership con Eutelsat e TivùSat, la RAI trasmise 8 partite degli Europei in 4K Ultra HD. Passeranno due anni e si parlerà già di 8K: all’IFA del 2018 infatti, Samsung, LG, TCL e Sharp annunciano i primi TV 8K, con una risoluzione ben 16 volte maggiore rispetto a quella di un TV Full HD. Intanto, nello stesso anno, viene annunciato Google Assistant. Per MediaWorld è tempo di festeggiare i suoi primi 25 anni , e lo fa in grande, con il lancio del nuovo format di tutti i propri negozi, a cominciare da quello di Curno, da cui tutto ebbe inizio. Il 2019 sancisce per MediaWorld un nuovo posizionamento, sempre più indirizzato a personalizzare l'offerta per ogni cliente: nasce il concetto di “Fatto apposta per me” che si traduce, in sostanza, nel voler soddisfare le singole e differenti esigenze del consumatore con prodotti e soluzioni personalizzate. E non solo online ma anche nei negozi fisici: l'unione fa la forza. 

VOLANTINI, IL MARCHIO DI FABBRICA MEDIAWORLD CHE NON CONOSCE CRISI 

Dici volantino e pensi a MediaWorld : già, perché nei 30 anni della sua storia, il volantino è nel DNA dell’azienda, che per prima ha intuito le potenzialità di questo efficace strumento di comunicazione tra retailer di tecnologia e cliente finale . Un appuntamento molto atteso dal consumatore, che sperava di trovare tra le offerte l’oggetto del desiderio e accaparrarselo a un prezzo super competitivo. Ma il volantino non era - e non è - solo una carrellata di prodotti proposti al miglior prezzo per il cliente finale, ma anche una vetrina informativa delle principali novità di tecnologia e spesso poteva portare alla scoperta di brand magari mai considerati prima. Negli anni il volantino è cambiato nella forma e nello stile comunicativo, e oggi arriva sullo smartphone come sfogliabile, in perfetto allineamento con i processi di dematerializzazione e digitalizzazione . Ma lo spirito non è cambiato e la sua popolarità persiste. Sfogliando le pagine dei volantini MediaWorld che si sono avvicendati in 30 anni, balzano agli occhi offerte davvero sorprendenti, perché non solo raccontano l’evoluzione tecnologica, ma decretano talvolta il successo di un certo prodotto o di una tecnologia. Per esempio, nel volantino del 2004, in occasione degli Europei di calcio, MediaWorld offre al prezzo shock sottocosto di 1.990 euro un TV al plasma Quasar da 42 pollici in formato 16:9. All’epoca i TV al plasma costavano di più degli LCD e quindi il prezzo del plasma sotto la soglia piscologica dei 2.000 euro fece molto scalpore. O ancora, il volantino del 2014 si fece notare non solo per le offerte ma anche perché spiegava l’etichetta energetica di frigoriferi e lavastoviglie. Inoltre, si poteva trovare l’oggetto irrinunciabile di ogni aspirante chef, il robot KitchenAid con i suoi migliori accessori proposto a 699,99 euro. Ma i volantini ci raccontano anche la rapidissima diffusione dei cellulari , con i prezzi che precipitano e i diversi operatori telefonici che si fanno finalmente concorrenza tra loro. Per esempio, nel 1999 iniziano le “formule” degli operatori e sul volantino di quell’anno esplode il fenomeno delle carte ricaricabili e dell’autoricarica grazie alle telefonate. E lì troviamo l’imperdibile offerta Omnitel: 35.000 lire di credito ogni 50.000 lire di telefonate (la tariffa di Omnitel all’epoca è di 395 lire al minuto + IVA).

E i prossimi 30 anni? Le previsioni di un futuro in cui l'unica certezza è la presenza di MediaWorld per i propri clienti

Negli ultimi trent'anni il mondo della tecnologia si è evoluto in maniera incredibile, come anche questo stesso articolo dimostra. Ma come si evolverà nei prossimi 30 anni? Nessuno può dirlo con certezza, ci si può solo avventurare in previsioni che il tempo potrebbe poi drasticamente smentire.

L'unica cosa davvero sicura è che la velocità dei cambiamenti sarà ancora più rapida e i turbinosi 30 anni appena passati, confrontati con i prossimi, ci sembreranno girati al rallentatore.

Se i 30 anni passati sono stati all'insegna della digitalizzazione di contenuti e reti, i prossimi saranno certamente all'insegna dell'integrazione e dell'interlavoro : gli apparecchi, o meglio ancora le funzioni, si parleranno tra loro in maniera nativa e trasparente per l'utente. La capacità elaborativa salirà esponenzialmente con i computer quantistici e le reti incrementeranno le loro velocità fino a livelli a oggi impensabili : si perderà addirittura il concetto di "download" di un contenuto, visto che i tempi per l'operazione diventeranno pressoché istantanei, a prescindere dalla natura del contenuto stesso. Così le distanze tenderanno ad abbattersi sempre più . Cambieranno le nostre abitudini di vita: la lontananza sarà sempre meno rilevante , con la possibilità di connessione, anche in realtà virtuale, con qualsiasi posto del mondo; il lavoro prima, e più avanti anche la scuola, sarà sempre più "agile", organizzato per obiettivi e con un impegno sempre più flessibile, in termini di luoghi e tempi. Anche le lingue non saranno più una barriera : con i sistemi di traduzione in tempo reale con sintesi vocale basati su intelligenza artificiale si parlerà con chiunque, comprendendosi all'istante.  I device mobili , che hanno caratterizzato la seconda metà degli ultimi trent'anni, saranno sempre più al centro dell'attenzione, ma con interfacce nuove : schermi avvolgibili, gesture che andranno ben oltre la sola interfaccia touch, riconoscimento dei comandi vocali in linguaggio naturale e non secondo schemi prefissati; ma, soprattutto, batterie che dureranno molto ma molto di più grazie alle tecnologie allo stato solido.

Se i 30 anni passati sono stati all'insegna della digitalizzazione di contenuti e reti, i prossimi saranno certamente all'insegna dell'integrazione e dell'interlavoro: gli apparecchi, o meglio ancora le funzioni, si parleranno tra loro in maniera nativa e trasparente per l'utente. 

A cambiare - e molto - saranno anche le nostre case : il TV tenderà non solo a diventare sempre più grande ma ad essere integrato nelle pareti o addirittura a diventare esso stesso una parete, con il ricorso ai cosiddetti LED Wall; gli elettrodomestici completeranno la loro transizione al digitale e si accorderanno automaticamente per alternare il funzionamento ed evitare così sovraccarichi e i conseguenti sganci del contatore; i sistemi di sicurezza e apertura di casa saranno basati prevalentemente su sistemi biometrici , superando per sempre l'era della chiave tradizionale; la musica sarà diffusa in ogni stanza da speaker integrati nelle pareti e del tutto invisibili e seguirà gli occupanti della casa nei loro movimenti ; gli appartamenti saranno progettati e realizzati con una predisposizione per la rete Wi-Fi ottimale. E spariranno per sempre i caricabatteria a vista , oggi tanto necessari ma altrettanto antiestetici.

Insomma, queste sono solo alcune delle previsioni che si possono fare e che certamente saranno smentite, in meglio, da ulteriori evoluzioni della tecnologia che ora non riusciamo neppure a immaginare. Ma quello che più conta è che, qualsiasi siano i percorsi dell'evoluzione dell'Hi-Tech (e anche delle abitudini di acquisto correlate), MediaWorld sarà al fianco dei propri clienti anche per i prossimi trent'anni , per aiutarli a interpretare le novità tecnologiche e a capire sempre meglio quali sono i prodotti "fatti apposta per te".