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Gustarsi gli Europei a casa come allo stadio: il TV giusto da comprare è grande, 4K e HDR

Con l’imminente calcio di inizio del Campionato europeo di calcio 2020 e lo switch off alle porte, non ci sono più scuse per rimandare l’acquisto di un nuovo TV e cominciare a cogliere le opportunità delle trasmissioni in 4K e HDR

Ci siamo: quest’estate finalmente si terrà il Campionato europeo di calcio 2020 . Dall’11 giugno all’11 luglio dodici delle maggiori città europee ospiteranno complessivamente 51 partite, con il calcio di inizio che scatterà allo Stadio Olimpico di Roma con l'Italia protagonista contro la Turchia. Uno degli spettacoli sportivi dell’anno e che potremo seguire per la prima volta nella sua interezza anche in formato 4K e HDR . Quale occasione migliore per rinnovare il proprio televisore per godersi appieno l’evento dell’anno?

 

Più grande, più coinvolgente e più bello

Rispetto agli ultimi Europei e persino ai più recenti Mondiali di calcio del 2018 molto è cambiato nel mondo dei TV. Oggi l’offerta di schermi di grandi dimensioni è quanto mai vasta, copre tutte le tecnologie e le fasce di prezzo e i modelli dai 65 pollici in su stanno guadagnando sempre più popolarità. Questo grazie anche al consolidarsi del formato Ultra HD 4K (3840 x 2160 pixel), risoluzione quattro volte superiore al Full HD, che tra i benefici permette, a parità di distanza dallo schermo, di godere di un’immagine più grande o, viceversa, di avvicinarsi maggiormente al televisore senza percepire un degrado nella definizione delle immagini e aumentando il senso di coinvolgimento. Perché, soprattutto quando si parla di sport, godere di un’immagine ampia vuol dire sentirsi parte dello spettacolo come se fossimo fisicamente presenti all'evento. Questi saranno gli Europei del 4K, un formato che è ormai sempre più diffuso grazie ai contenuti offerti dai principali servizi di streaming, ma che proprio grazie ad eventi sportivi come gli Europei, diventerà più popolare anche nelle trasmissioni tv. Sia Sky che Rai trasmetteranno le partite del Campionato europeo di calcio 2020 in 4K e HDR , formato che può essere apprezzato al meglio con uno schermo di grandi dimensioni. Se il 4K aumenta la definizione delle immagini, permettendo non solo di cogliere il minimo dettaglio del campo e dei giocatori, ma anche di apprezzare una più ampia visione dell’azione, con il formato HDR aumenta la qualità di ciascun pixel. HDR sta per High Dynamic Range, ampia gamma dinamica, espressione che indica immagini più realistiche grazie a una maggiore estensione in termini di luminosità e contrasto, ma anche di gamma cromatica : immagini più brillanti, ma anche più ricche con colori più vicini a quelli reali, come il verde del campo (uno dei colori a trarre maggiore beneficio dai nuovi standard colore “allargati”) e le livree delle maglie dei giocatori.

Se il 4K aumenta la definizione delle immagini, permettendo non solo di cogliere il minimo dettaglio del campo e dei giocatori, ma anche di apprezzare una più ampia visione dell’azione, con il formato HDR aumenta la qualità di ciascun pixel. 

Sì, ma quanto grande?

Grazie all’avvento del 4K, la densità dei pixel sullo schermo è diventata così elevata che la distanza minima per apprezzare appieno la definizione dello schermo si è abbassata notevolmente: in altre parole possiamo aumentare di molto la dimensione del televisore senza che i pixel diventino apprezzabili a occhio nudo . È possibile guardare, ad esempio, un 65 pollici Ultra HD fino a una distanza di 1,2 metri prima di arrivare a notare la griglia dei pixel. Ma al di là della definizione che i nostri occhi riescono a percepire, quello che impatta sul coinvolgimento suscitato dalle immagini è dato dall’angolo di visione , la fetta del nostro campo visivo occupata dallo schermo. Proprio ai fini del coinvolgimento, il mondo del cinema ha determinato che l’angolo di visione ideale per la massima immersività deve essere di almeno 30 gradi, con un valore ottimale di 40 gradi. L’angolo di visione è determinato da due variabili, la distanza dallo schermo e la sua dimensione . Nota quindi la distanza di visione possiamo determinare quale sia la dimensione dello schermo che fa al caso nostro per ottenere il massimo coinvolgimento. Qualche esempio? Un 65 pollici offre il massimo del coinvolgimento almeno da 2 metri di distanza, a 2 metri e 30 occorre già un 75 pollici, a 2 metri e 44 centimetri i 40 gradi di angolo di visione si ottengono con 80 pollici. Nella tabellina pubblicata a fianco si trovano tutti i valori per i diversi tagli di schermo, ma il concetto è chiaro: più grande è meglio.

OLED e MiniLED, le tecnologie per un HDR spettacolare

L’HDR , o High Dynamic Range, offre immagini nettamente più realistiche grazie a un maggiore numero di bit (almeno 10 bit), colori più saturi e una più ampia gamma di sfumature grazie al supporto di nuovi standard colore e una maggiore brillantezza complessiva delle immagini, capace di restituire il bagliore del sole, del cielo, di effetti speciali come scintille, lampi, luci fluo e molto altro ancora. Per poter trarre massimo vantaggio da questo formato occorrono tecnologie in grado di supportarle appieno. L’OLED , con i suoi neri perfetti resi possibili dalla natura autoemissiva di ciascun pixel, è una tecnologia che riesce intrinsecamente ad offrire una gamma dinamica amplissima , con un rapporto di contrasto sostanzialmente infinito. In più, proprio da quest’anno, diversi nuovi modelli di TV OLED offrono un pannello migliorato in grado di aumentare anche la massima luminosità esprimibile. Nel 2021 debutta sul mercato anche una nuova tecnologia in campo LCD, il MiniLED. In questi televisori LCD di nuova generazione la retroilluminazione è costituita da migliaia di microscopici LED ad alta luminosità che, grazie alla suddivisione in centinaia di zone indipendenti per il controllo dinamico della loro intensità luminosa, consentono di produrre neri profondi e allo stesso tempo immagini estremamente brillanti , proprio come richiesto dai contenuti HDR. Scegliere un OLED o un TV MiniLED significa entrare nel futuro ma soprattutto godere dei migliori eventi sportivi come meglio non si può.

 

Arriva il nuovo switch-off del digitale terrestre: le date da segnare in agenda

Il Digitale Terrestre è pronto per fare un nuovo salto di qualità, entrando definitivamente nell’era dell’alta definizione e del 4K. Un salto generazionale che avverrà in due tempi. Il primo appuntamento è il 1° settembre 2021 : da questa data tutti i canali televisivi abbandoneranno l’ormai vetusta codifica video del segnale MPEG-2 in favore dell’MPEG-4 AVC , un formato più efficiente e in grado di offrire a parità di banda “consumata” immagini in alta definizione. Non è un caso che i canali televisivi che trasmettono in alta definizione su digitale terrestre già utilizzino questo formato. Se il TV è in grado di vedere gli attuali canali HD (di solito con numerazione dal 501 in su), allora è già pronto per questa prima tappa. Altrimenti è ora di cambiare TV o acquistare un decoder. Dal 21 al 30 giugno 2022, invece, ci sarà il cambio di standard televisivo, con il passaggio dal DVB-T al DVB-T2 e al supporto anche alla nuova codifica HEVC. Se si è già effettuato l'acquisto di un TV dopo gennaio 2017, dovremmo essere già a posto, visto che da quella data è diventata obbligatoria in Italia la vendita esclusivamente di TV già compatibili con il nuovo standard. Se non si è sicuri allora occorre verificare che il TV sia in grado di visualizzare correttamente il canale 100 o 200 . Se si visualizza il “cartello” Test HEVC il televisore è già pronto per lo switch-off. Altrimenti entro giugno 2022 bisognerà cambiare TV o acquistare un nuovo decoder compatibile con le nuove trasmissioni.