• Guida all'acquisto

Il 5G è qui: come cambierà la nostra vita

Le reti mobili di quinta generazione rivoluzioneranno la navigazione dai videogiochi in streaming alle ambulanze intelligenti: così la rete e gli smartphone 5G stanno già mutando la quotidianità

Il 5G è arrivato. Con le prime offerte commerciali di TIM e Vodafone, le reti mobili di quinta generazione sono realtà anche in Italia. Ma il percorso è appena cominciato: ci vorrà tempo prima che la rete 5G possa mantenere la promessa di latenza prossima allo zero e velocità di scaricamento fino a 10 Gigabit al secondo. Allo stato attuale, il 5G non può ancora esprimere tutta le sue potenzialità. Ciò è dovuto, soprattutto, alla mancanza di alcune frequenze “pregiate”, che saranno disponibili agli operatori soltanto nei prossimi anni, e al fatto che gran parte dell’infrastruttura di rete su cui oggi poggia il 5G è ancora derivante dal 4G, meno performante. Il rilascio di nuove frequenze (soprattutto tra i 3,6 e i 3,8 GHz e sui 700 MHz) e l’estensione di un’infrastruttura aggiornata dedicata alle reti mobili 5G garantiranno la potenza necessaria per far sì che si possa viaggiare alla massima velocità e permetteranno di offrire nuovi servizi per l’intrattenimento e per ambiti come la sanità e i trasporti.

 

Con il 5G si naviga già più velocemente del 4G

Già oggi, comunque, il 5G è ampiamente superiore al 4G per quel che concerne la velocità di scaricamento : i valori in download superano di molto i 300 Megabit al secondo e toccano, in alcuni casi, i 400 Megabit al secondo. Velocità molto elevate, che superano tante connessioni di rete fissa , anche FTTC (Fiber-to-the-Cabinet). Il margine di miglioramento nei prossimi anni è enorme e questi dati sono destinati a superare ampiamente il Gigabit al secondo su rete mobile. Con queste velocità la fruizione di servizi online (soprattutto per contenuti “pesanti” come film in alta risoluzione e videogiochi in streaming) diventerà un gioco da ragazzi.

Impatto sull’autonomia, il 5G non fa “danni”

Una delle preoccupazioni più diffuse tra i consumatori è che il 5G possa essere ancora più energivoro e scaricare rapidamente la batteria dello smartphone, ma non è così. Innanzitutto, il 5G è stato progettato per essere più efficiente . In secondo luogo, la maggiore velocità di scaricamento delle reti mobili di quinta generazione ha un impatto diretto sul tempo di attività del modem: la stessa quantità di dati (per esempio, 100 MB) scaricata sotto rete 4G richiede più tempo; il modem resta acceso più a lungo e quindi consuma di più. Gli stessi 100 MB vengono invece scaricati in un lampo da una rete 5G: meno attività e quindi meno consumi. Le reti 5G hanno poi una serie di funzionalità pensate per non appesantire la batteria. Per esempio, i modem 5G (integrati nei processori mobile di nuova generazione) si “spengono” nell’istante in cui non stanno ricevendo dati. Accumulando queste “micropause” si ha un miglioramento dell’autonomia. Quest’ultimo aspetto in uno smartphone è influenzato da altri fattori: la capacità della batteria, la risoluzione dello schermo, il tipo di applicazione in esecuzione. Il 5G, però, non sarà più energivoro del 4G; anzi, a parità di caratteristiche tecniche offrirà significativi miglioramenti.

 

I servizi in 5G che cambieranno le nostre abitudini

Il vero segreto delle reti di quinta generazione è la bassissima latenza . Quest’ultima, misurata in millisecondi, indica il tempo che impiega un segnale a essere ricevuto. Le reti 4G hanno una latenza media di circa 30 ms, il 5G promette di arrivare a 2-3 ms. Il flusso dati sarà quasi in tempo reale, con impatti pervasivi in particolare per lo streaming. Motivo per cui si fa un gran parlare del 5G affiancato ai videogiochi in streaming. Progetti come quello di Google Stadia permetteranno di giocare videogiochi di qualità PC anche su smartphone, il tutto sotto rete 5G. Esattamente come accade per musica e film attraverso servizi quali Spotify oppure Netflix. Il flusso di dati in tempo reale sarà di grandissima importanza anche per la mobilità e le auto a guida autonoma; le ambulanze intelligenti, grazie alla possibilità di avere un monitoraggio da remoto, permetteranno di accelerare la diagnosi e le possibilità di intervento sul paziente. Grazie alle reti 5G, miglioramenti consistenti saranno rilevati anche nel segmento dell’IoT (Internet of Things).

Huawei Mate 20 X 5G

Per chi non vuole compromessi

Huawei vanta una lunga tradizione nel settore degli smartphone di grandi dimensioni. Il Mate 20 X 5G porta tale esperienza al massimo livello, grazie allo schermo OLED da 7,2” ( 2244 x 1080 pixel). Un display molto ampio, che non incide eccessivamente sulle dimensioni generali: 174,6 x 85,4 x 8,4 mm per 233 g di peso. Tale risultato è possibile grazie a una tacca “a goccia” molto piccola, che ospita la fotocamera frontale da 24 Megapixel . La connettività 5G garantisce una spinta in più al Mate 20 X 5G, un top di gamma a 360 gradi che soddisfa le esigenze della platea più interessata a videogiochi e video ma anche di chi vuole un dispositivo per la produttività. Il fiore all’occhiello della gamma Mate resta la fotocamera posteriore. Il sensore principale da 40 Megapixel (apertura f/1.8) scatta fotografie naturali e in alta risoluzione, gli appassionati possono anche catturare immagini in formato RAW e poi ritoccare il file in software professionali come Photoshop. La batteria da 4.200 mAh offre la capacità necessaria per supportare al meglio l’ampio schermo in alta risoluzione: assicurata una piena giornata di autonomia.

L’Istituto Superiore della Sanità: “Nessun rischio dal 5G”

Il 5G, prima ancora di arrivare, si è trovato ad affrontare alcune critiche relative all’inquinamento elettromagnetico. Fino a oggi non sono emersi elementi che possano far pensare a problemi di salute correlati alle reti 5G. Anzi, l’Istituto Superiore della Sanità, che ha condotto uno studio in merito, ha chiarito che non c’è alcun rischio legato al 5G. Infatti, le reti attuali sono simili a quelle 3G e 4G già attive (e oramai liberate da ogni sospetto). Le reti 5G del futuro, quelle a frequenze maggiori, avranno tra le altre cose, celle molto più piccole (ovverosia antenne molto più fitte) e quindi caratterizzate da potenze di punta molto più contenute di quelle attuali: si creerà così una rete decisamente più diffusa e capillare e quindi più uniforme e meno intensa. Va anche detto che i limiti di inquinamento elettromagnetico fissati in Italia sono tra i più contenuti del mondo e ben al di sotto di eventuali soglie di attenzione. L’avvento del 5G non modifica questi limiti.

Samsung Galaxy S10 5G

Lo smartphone “tutto schermo” di Samsung

Il Galaxy S10 5G è il modello top di gamma di Samsung, uno smartphone di fascia altissima: la connettività 5G è la ciliegina sulla torta. Il punto forte del dispositivo è lo schermo AMOLED da 6,7” ad alta risoluzione (3040 x 1440 pixel) con uno stile unico. Oltre al foro superiore, che ospita la doppia fotocamera frontale da 10 Megapixel con sensore aggiuntivo per rilevare dati sulla profondità, il display è totalmente “pulito”: nessuna tacca né cornici spesse ostacolano la visione a tutto schermo di contenuti come film e videogiochi. Un dispositivo dedicato a chi vuole godersi l’intrattenimento senza limiti. Il processore Exynos 9820, affiancato da ben 8 GB di RAM e da almeno 256 GB di spazio di archiviazione , garantisce prestazioni di primo livello e attività multitasking fluide senza rallentamenti. Non solo connettività e applicazioni: la tripla fotocamera posteriore ruota attorno al sensore da 12 Megapixel con apertura variabile (f/1.5 o f/2.4), per assicurare immagini nitide anche di notte. I due sensori aggiuntivi, uno da 12 Megapixel e uno da 16 Megapixel, permettono di scattare foto con lunghezza focale doppia (2x) e ultragrandangolari, per riprendere i panorami in tutta la loro ampiezza.