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Il futuro adesso: cosa è accaduto nel 2018 e cosa accadrà

Il 2018 è stato uno degli anni più intriganti per il settore tecnologico nei suoi molteplici volti. TV 8K, dispositivi sempre più intelligenti, boom dello streaming. E il futuro è già qui!

8K, l’assegnazione delle frequenze per la rete 5G, mobilità elettrica. Dal punto di vista tecnologico il 2018 è stato un anno denso di novità e il prossimo anno si preannuncia altrettanto straordinario. I maxi eventi, dal CES fino all’IFA, ci hanno spalancato le porte verso il futuro che ci attende che si basa su alcuni pilastri: intelligenza artificiale, che invade anche gli elettrodomestici; Internet, a cui si connetteranno sempre più dispositivi; assistenti vocali che permettono di parlare anche con forni e lavatrici. Sistemi intelligenti e versatili che vanno a esaudire quel bisogno di automatismo che facilita la quotidianità tanto in casa quanto sul posto di lavoro. Il 2018 è stato un anno ricco in cui sono state registrate diverse tendenze: l’addio al jack sugli smartphone, che ha dato il via agli auricolari e alle cuffie wireless, e la maggiore presenza dello streaming, complice la diffusione di piani dati mobile sempre più ricchi di GB. L’arrivo di un nuovo operatore fisico in Italia, Iliad, dell’offerta sul digitale terrestre e via fibra di Sky e di Nintendo Labo che ha cambiato il modo di giocare. E il 2019 già si preannuncia come un momento di forte stacco rispetto al passato, in cui prenderanno forma idee che per anni abbiamo soltanto immaginato.

TV / È arrivato DAZN: il calcio in Italia per la prima volta solo in streaming

La Serie A e gli utenti travolti dalle partite via Internet

È stata una rivoluzione, che ha portato con sé grandi sfide. Per la prima volta nella sua storia, il Campionato di calcio di Serie A è stato travolto dallo streaming dopo che DAZN (per tramite dell’azienda Perform) si è aggiudicata tre partite in esclusiva a ogni turno di campionato. DAZN è una piattaforma che opera soltanto in streaming, situazione che ha portato tantissimi utenti a fare i conti con reti Wi-Fi casalinghe non adatte a uno streaming di qualità, ma anche l’infrastruttura italiana a confrontarsi con i propri limiti. Allo stesso modo Sky ha rafforzato la propria offerta in streaming attraverso Now TV, la propria TV on demand, attraverso cui vedere film, serie TV e gli eventi sportivi. 

TV / Sky estende le proprie offerte

Sky è sbarcata sul digitale terrestre e offre la fibra

Due grandi novità hanno coinvolto il mondo di Sky. Innanzitutto l’avvento di alcuni dei suoi canali sul digitale terrestre, grazie a uno storico accordo firmato con Mediaset. Intrattenimento, film e canali sportivi sono stati attivati sul digitale terrestre, a un prezzo più competitivo rispetto all’offerta satellitare e senza particolari necessità tecnologiche: basta un TV e una scheda (una Smart Cam) per accedere ai canali a pagamento. Sky ha, inoltre, aggiunto un’offerta basata sulla fibra ottica, che per contenuti è quasi identica a quella satellitare. L’unico limite restano i contenuti in 4K, esclusivi dell’offerta satellitare attraverso il decoder Sky Q. 

 

TV / Un bollino per i più recenti standard del digitale terrestre, satellitare e Internet

Il bollino “la tivù” certifica i TV a prova di futuro

Basta un bollino per identificare tutti i TV a “prova di futuro”. Si tratta del bollino “la tivù”, una certificazione rilasciata ai TV compatibili con i più recenti standard del digitale terrestre, satellitare e Internet, come DVB-T2, DVB-S2 e HbbTV, quest’ultimo riferito alle applicazioni interattive. Si tratta di una certificazione importante perché in futuro, anche in Italia, sono già in programma alcuni “switch off”. Per esempio dal 1° gennaio 2020 i contenuti saranno trasmessi soltanto in formato MPEG4 AVC; ciò significa che i televisori non compatibili con tale codec audio e video non potranno più vedere i programmi televisivi e resteranno “al buio”. Per questi ultimi utenti servirà un decoder nuovo oppure un TV più recente.

TV / I produttori viaggiano spediti verso la nuova frontiera dell’immagine

8k e intelligenza artificiale  il futuro dei tv

Mentre il 4K sta prendendo piede anche nella fascia media del mercato TV, si inizia a parlare di schermi compatibili con l’8K (33 Megapixel). E non se ne parla solo in maniera teorica: Samsung ha già presentato, nella cornice dell’IFA 2018 di Berlino, i suoi primi TV QLED 8K della serie Q900R. Televisori realizzati non soltanto per supportare la risoluzione elevatissima, ma anche per garantire un’esperienza visiva eccellente per qualsiasi contenuto, anche per contenuti video registrati a risoluzione Full HD e 4K. Il passo in più, in questo caso, è rappresentato da un sistema di intelligenza artificiale integrato che affianca il processore per operare il rescaling scena per scena. Schermi potenti, efficienti e versatili, che possono trovare applicazioni pratiche anche nel mondo della fotografia: gli appassionati, per la prima volta, possono vedere le proprie fotografie a 33 Megapixel senza perdita di risoluzione. 

TV / Maxi schermi migliori dei proiettori

Rivoluzione microled  a casa e al cinema

Il proiettore dovrà lasciare il posto ai microLED. Tanto al cinema quanto a casa. I microLED sono dei “maxi schermi” composti da mattonelle affiancate in modo molto preciso affinché il risultato finale dia l’impressione che si tratti di un pannello solo. La tecnologia garantisce risultati strepitosi nell’elaborazione dell’HDR (grazie all’elevato contrasto naturalmente garantito dalla tecnologia LED) e all’elevata luminosità. Niente sala di proiezione né cono di luce in sala: i microLED rappresentano un nuovo standard di visione al cinema; in futuro potrebbero anche essere un pannello unico. Oltre che al cinema, troveranno (anzi trovano già con la serie IF di Samsung) applicazione in casa. Parliamo di schermi tra i 110 e i 130 pollici per i microLED Full HD e di schermi tra i 220 e i 260 pollici per l’Ultra HD. Un “mini cinema” in casa, anche se i costi sono ancora proibitivi: 75.000 euro per uno schermo da 130”.

MOBILE / Le frequenze saranno liberate entro il 2022

Rete 5G, un’asta miliardaria  per i servizi del futuro

Conclusa l’asta per l’assegnazione delle frequenze (lo Stato ha incassato 6,55 miliardi di euro) a cui hanno partecipato tutti i principali operatori di telefonia, è iniziato il percorso che porterà, già entro la fine di quest’anno, all’attivazione dei primi servizi basati sulla rete 5G, cioè la rete mobile di quinta generazione. Maggiore ampienza di banda, più velocità e minore latenza: sono questi alcuni dei più grandi benefici promessi dal 5G, che spalancherà le porte soprattutto ai dispositivi connessi. E proprio in tale direzione sono già cominciate le prime sperimentazioni nelle grandissime città, come Milano, Bari e Roma, attraverso le quali gli operatori di telefonia hanno dimostrato cosa potrebbero fare una volta che tutte le frequenze assegnate saranno attive, fase che si concluderà nel 2022, quando le emittenti televisive avranno liberato le frequenze da 700 MHz. Le sperimentazioni coinvolgono tanti settori, dalla telemedicina e i robot fino alla videosorveglianza e la realtà virtuale: ambulanze connesse, robot che assistono i pazienti cronici a domicilio, videocamere mobili in dotazione alle forze dell’ordine e acquisti al supermercato in realtà aumentata sono alcune delle idee più credibili e che nei prossimi anni diventeranno realtà.


MOBILE / Cornici ridotte 
per fare spazio allo schermo

Il “notch” sugli smartphone  è sempre  più di moda

Per aumentare lo spazio disponibile per lo schermo senza ingrandire eccessivamente le dimensioni degli smartphone, nel corso dell’anno abbiamo visto comparire sempre più il “notch”. Lo spazio in più per lo schermo è infatti stato liberato dalla cornice superiore, ridotta a una “tacca” e sotto la quale vengono integrati vari sensori, fra cui quelli dedicati alla luminosità e alla prossimità, e la fotocamera frontale. Gli smartphone Android ci hanno fornito varie tipologie di “notch”, a seconda di quanto spazio il produttore volesse risparmiare: più piccola la tacca, più spazio viene guadagnato per lo schermo.


MOBILE / I nuovi operatori telefonici in Italia moltiplicano i GB inclusi

Il video porta alle stelle  il traffico mobile

Tanti nuovi operatori telefonici, soprattutto virtuali, si sono affacciati sul mercato. Da Kena e Ho Mobile, operatori virtuali rispettivamente di TIM e di Vodafone, fino a Iliad, che a seguito della fusione di Wind e Tre ha potuto entrare in Italia come quarto operatore fisico, ossia con una propria infrastruttura di rete. Gli effetti dei nuovi ingressi si sono registrati soprattutto attraverso un ribasso del costo medio delle tariffe mobile: a prezzi più convenienti vengono ormai proposti ricchi piani tariffari, con 20, 30 o anche 50 GB di traffico mensile incluso. Il tutto nel contesto di livelli da record di traffico video in streaming, senz’altro accelerato dall’adozione di connessioni sempre più veloci. A livello globale il 58% del traffico su Internet è video; domina Netflix con il 15%, mentre in Europa viene preferito YouTube con il 16%. 

MOBILE / Scatti di altissima qualità

2, 3, 4 fotocamere per un solo smartphone

I limiti della fotografia dello smartphone sono i soliti: in poco spazio è molto difficile inserire sensori grandi, che offrono, sulla carta, prestazioni superiori. I produttori di smartphone hanno così percorso una strada alternativa: hanno aumentato il numero di sensori per la fotocamera posteriore. Affiancare un secondo (un terzo o un quarto) sensore a quello principale permette, ad esempio, di aggiungere una lente con una lunghezza focale doppia rispetto al sensore principale oppure di avere una lente grandangolare per includere più contenuti nello stesso scatto. Risultati che con un solo sensore sarebbe più difficile raggiungere. Come seconda tendenza nel 2018 abbiamo incontrato alcuni smartphone le cui fotocamere posteriori integrano sensori a risoluzione molto alta, anche 40 Megapixel. I vantaggi sono legati, per esempio, agli scatti in notturna: il sensore prende 4 pixel e li unisce in uno solo per raccogliere più luce; in tal modo, pur abbassando la risoluzione, la qualità sarà superiore. Un altro vantaggio è lo zoom digitale con una perdita minore di dettagli. La risoluzione di un sensore, in ogni caso, è una valutazione fuorviante: ciò che importa è la dimensione del sensore e la grandezza dei pixel; pixel più grandi raccolgono più luce e garantiscono quindi un’immagine più pulita. 

TV e mobile / Uno sguardo al futuro

TV arrotolabili e smartphone  pieghevoli: le idee di LG e Samsung

LG Display arrotola i TV, mentre Samsung realizza smartphone pieghevoli. Il futuro dei dispositivi passa attraverso schermi versatili, ma soprattutto l’alta tecnologia. Già al CES 2018 LG aveva mostrato il proprio OLED da 65” che si arrotola. I vantaggi? Per esempio la possibilità di arrotolarne anche soltanto una parte, magari per far sparire le bande nere orizzontali tipiche del formato 16:9. A gennaio a Las Vegas abbiamo visto soltanto un prototipo dello schermo, ma il prossimo anno LG intende lanciare sul mercato un TV vero e proprio dotato di schermo arrotolabile. L’anno prossimo vedrà anche un’altra grande innovazione: lo smartphone pieghevole di Samsung. Quando “aperto” è un piccolo tablet da 7,3”; quando è chiuso, lo smartphone pieghevole presenta invece uno schermo da circa 4”, piccolo per gli standard attuali, ma sufficiente per l’uso quotidiano. Samsung ha chiamato tale pannello pieghevole Infinity Flex Display e ha promesso che vedremo un dispositivo fatto e finito nel 2019. Le indiscrezioni parlano però di un prodotto dal prezzo proibitivo: potrebbe costare anche 1.800 euro, di fatto rappresentando più una prova di forza da parte dell’azienda che un prodotto per le masse. Ma sarà l’inizio di una rivoluzione nel settore mobile.

AUDIO / Spazio al Bluetooth

Auricolari wireless la soluzione alla mancanza del jack

Molti produttori mobile hanno abbandonato il jack per le cuffie: si usa ormai la porta USB per ricaricare il dispositivo o per connettere le cuffie. Una situazione più frequente che può complicare la vita a chi ricarica il dispositivo e contemporaneamente ascolta la musica. Il risultato prevedibile è stato l’aumento esponenziale della diffusione degli auricolari e delle cuffie wireless, che si connettono tramite Bluetooth ai dispositivi. Partendo dalle AirPods di Apple fino ai prodottori di Jabra, Sennheiser, Huawei, Samsung, gli auricolari wireless promettono un’esperienza libera da qualsiasi cavo pur garantendo qualità. Molte di queste includono anche gli assistenti vocali, garantendo così un collegamento costante alle funzioni intelligenti degli smartphone. E anche nel segmento degli audiofili, si sta facendo spazio la connettività wireless, un ulteriore segnale di una tendenza sempre più concreta.

 

Fortnite, il videogioco da un miliardo di dollari 

Nemmeno i suoi creatori potevano aspettarsi un successo del genere. Dopo l’introduzione della modalità battle royale, dove decine di giocatori si sfidano uno contro l’altro in grandi mappe online, Fortnite è diventato ben presto il videogioco più popolare al mondo, attraendo anche celebrità del mondo dello spettacolo e grandi sportivi. Un gioco che, di stagione in stagione, ha abbracciato sempre più utenti, superando il miliardo di dollari di fatturato, complice l’avvento su dispositivi mobile. Si gioca gratis e i profitti derivano unicamente dai soldi (reali) che gli utenti spendono in gioco per personalizzare l’estetica dell’equipaggiamento o dei propri alter ego virtuali.

MOBILE / Pochi secondi  per pagare in sicurezza

I pagamenti mobile  rivoluzionano  gli acquisti

I pagamenti mobile si stanno diffondendo sempre di più offrendo la possibilità di pagare rapidamente anche ai tornelli della metropolitana. Basta avvicinare lo smartphone, se dotato di chip NFC, al PoS per pagare tramite una carta di credito o prepagata precedentemente salvata; l’operazione bancaria viene poi elaborata in pochi secondi in tutta sicurezza, anche usando sistemi di autenticazione biometrici, come lettori d’impronte e scanner dell’iride, per l’autorizzazione. Le aziende che promuovono questo tipo di pagamenti mobile sono ormai molte: Samsung, Microsoft, Apple e Google sono le più note. I servizi di pagamenti mobile non sono limitati al pagamento in negozio: anche online i vari Apple Pay e Google Pay, per esempio, garantiscono lo stesso servizio quando l’utente vuole acquistare un prodotto attraverso un portale online. L’autorizzazione è rapida (basta lo sfioramento di un lettore d’impronte) e agevola le operazioni di acquisto tanto offline quanto online.

AI /Nuove applicazioni

L’intelligenza artificiale dalle foto alle tastiere

Fotografia, tastiere, domotica, assistenza al cliente. Continuano a crescere i settori che, come avevamo già approfondito nel numero di febbraio/marzo di MediaWorld Magazine, vengono coinvolti dall’intelligenza artificiale. Gli algoritmi automatici, infatti, possono migliorare una fotografia nel momento in cui l’utente preme il tasto sullo smartphone; predire la prossima parola da digitare sulle tastiere virtuali oppure aiutare a risparmiare sulla bolletta energetica grazie ai termostati e alle termovalvole da installare in casa. Applicazioni che si rinnovano con grande regolarità e che non sempre hanno soltanto benefici. Stanno prendendo piede video creati artificialmente, chiamati Deep Fakes, in cui i volti e le fattezze delle persone reali vengono aggiunte al corpo di un’altra persona. Grazie a uno strumento online è possibile, per esempio, creare un filmato in cui un politico ha proclamato affermazioni che, in realtà, non ha mai pronunciato. 

MOBILITà ELETTRICA / In città senza l’auto

È scoppiata l’hoverboard mania

La mobilità elettrica sta rivoluzionando il modo di intendere gli spostamenti, soprattutto nei grandi centri urbani. Hoverboard, eBike (bici elettriche) e i monopattini sono i principali sistemi che, sfruttando una batteria integrata, garantiscono un’autonomia modesta per muoversi indipendentemente. Resta però aperta la questione normativa: di fatto oggi il Codice della Strada non prevede che hoverboard o monopattini elettrici in città possano circolare. Colpa di un “buco” nell’identificazione di tali veicoli: fino ai 6 chilometri all’ora vengono classificati come giocattoli, ma nella maggior parte dei casi sia hoverboard sia monopattini elettrici arrivano a una media di 11-12 chilometri all’ora. Tali veicoli elettrici, quindi, vengono equiparati a un motociclo a due ruote e l’utente può essere multato se usa un monopattino elettrico, per esempio, non omologato o senza casco. Ciò non ha comunque impedito la loro adozione, specialmente tra i giovani che si muovono per andare a scuola o per girare in centro città.

HOME /Basta cavi

Filo addio  ora la polvere  si aspira a batteria

I pagamenti mobile si stanno diffondendo sempre di più offrendo la possibilità di pagare rapidamente anche ai tornelli della metropolitana. Basta avvicinare lo smartphone, se dotato di chip NFC, al PoS per pagare tramite una carta di credito o prepagata precedentemente salvata; l’operazione bancaria viene poi elaborata in pochi secondi in tutta sicurezza, anche usando sistemi di autenticazione biometrici, come lettori d’impronte e scanner dell’iride, per l’autorizzazione. Le aziende che promuovono questo tipo di pagamenti mobile sono ormai molte: Samsung, Microsoft, Apple e Google sono le più note. I servizi di pagamenti mobile non sono limitati al pagamento in negozio: anche online i vari Apple Pay e Google Pay, per esempio, garantiscono lo stesso servizio quando l’utente vuole acquistare un prodotto attraverso un portale online. L’autorizzazione è rapida (basta lo sfioramento di un lettore d’impronte) e agevola le operazioni di acquisto tanto offline quanto online.

HOME / Smaltimento della tecnologia

RAEE, prende piede l’1 contro 0

Smaltire gli elettrodomestici e i dispositivi elettronici nell’indifferenziata è il metodo peggiore per eliminare i vecchi prodotti. Anche per galvanizzare il corretto smaltimento di quelli che vengono definiti RAEE (Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche), si sta diffondendo il cosiddetto “1 contro 0”, divenuto legge nel 2016. Si tratta di una modalità di smaltimento attraverso la quale il consumatore può portare in un grande punto vendita (superiore a 400 metri quadrati) come MediaWorld un dispositivo da smaltire (non più grande di 25 cm) senza essere obbligato ad acquistare un altro prodotto: è il negozio, quindi, a occuparsi delle procedure per l’operazione. Un’abitudine sana, ma che ancora tanti utenti non conoscono. Secondo recenti indagini, oltre il 73% degli italiani non è a conoscenza di tale possibilità, pur essendo diventata legge, come detto, dal 2016. Per maggiori informazioni www.mediaworld.it/mw/informazioni/ritiro-usato

HOME / Lavatrici, forni e asciugatrici

Vita più semplice con  gli elettrodomestici smart

La mobilità elettrica sta rivoluzionando il modo di intendere gli spostamenti, soprattutto nei grandi centri urbani. Hoverboard, eBike (bici elettriche) e i monopattini sono i principali sistemi che, sfruttando una batteria integrata, garantiscono un’autonomia modesta per muoversi indipendentemente. Resta però aperta la questione normativa: di fatto oggi il Codice della Strada non prevede che hoverboard o monopattini elettrici in città possano circolare. Colpa di un “buco” nell’identificazione di tali veicoli: fino ai 6 chilometri all’ora vengono classificati come giocattoli, ma nella maggior parte dei casi sia hoverboard sia monopattini elettrici arrivano a una media di 11-12 chilometri all’ora. Tali veicoli elettrici, quindi, vengono equiparati a un motociclo a due ruote e l’utente può essere multato se usa un monopattino elettrico, per esempio, non omologato o senza casco. Ciò non ha comunque impedito la loro adozione, specialmente tra i giovani che si muovono per andare a scuola o per girare in centro città.

GAMING / Sull’onda della nostalgia

Il ritorno delle  storiche console  più piccole e con tanti giochi inclusi

PlayStation, Atari VCS, Commodore 64, Super NES: le console dei tempi andati stanno tornando per riproporre un’esperienza nostalgica, ma al contempo contestualizzata ai tempi che corrono. Spazio quindi all’emulatore integrato nelle console, con decine di giochi inclusi e sempre accessibili, e una porta HDMI per collegarle ai TV moderni. Un’esperienza comoda, veloce e istantanea: basta connettere la console e far partire un gioco qualunque. Un prodotto preconfezionato che cavalca l’onda nostalgica che sta coinvolgendo anche serie TV e film. Ideale per chi non ha potuto godere delle vecchie glorie oppure, al contrario, vuole fare un viaggio nei ricordi. Sony e Nintendo sono i due nomi di maggiore richiamo con PlayStation Classic, NES Classic Edition e SNES Classic Edition. 

GAMING / Cartone e videogioco per un’esperienza nuova

Nintendo Labo cambia le regole del gioco

Se pensavamo di averle viste tutte, Nintendo ha stupito di nuovo. Non tramite un nuovo videogioco, ma fondendo due mondi: giocare con il cartone e il mondo virtuale. Nintendo Labo è un inedito sistema che sfrutta i sensori integrati nella console Switch e nei Joy-Con, come il giroscopio e l’accelerometro, per permettere ai giocatori di usare forme di cartone per immedesimarsi in esperienze virtuali di ogni genere. Suonare un piano, muoversi nei panni di un robot, guidare un’auto: il cartone dà “vita” ai pad di Nintendo Switch. Il cartone deve essere ritagliato e montato, aggiungendo una componente classica al videogioco, che ha conquistato soprattutto i più piccoli e le famiglie. Il cartone può poi essere personalizzato con colori e figure, dando libero spazio alla fantasia.




HOME / Lavatrici, forni e asciugatrici

Vita più semplice con  gli elettrodomestici smart

La mobilità elettrica sta rivoluzionando il modo di intendere gli spostamenti, soprattutto nei grandi centri urbani. Hoverboard, eBike (bici elettriche) e i monopattini sono i principali sistemi che, sfruttando una batteria integrata, garantiscono un’autonomia modesta per muoversi indipendentemente. Resta però aperta la questione normativa: di fatto oggi il Codice della Strada non prevede che hoverboard o monopattini elettrici in città possano circolare. Colpa di un “buco” nell’identificazione di tali veicoli: fino ai 6 chilometri all’ora vengono classificati come giocattoli, ma nella maggior parte dei casi sia hoverboard sia monopattini elettrici arrivano a una media di 11-12 chilometri all’ora. Tali veicoli elettrici, quindi, vengono equiparati a un motociclo a due ruote e l’utente può essere multato se usa un monopattino elettrico, per esempio, non omologato o senza casco. Ciò non ha comunque impedito la loro adozione, specialmente tra i giovani che si muovono per andare a scuola o per girare in centro città.

FOTOGRAFIA / Sony, Nikon e Canon puntano sulle mirrorless full frame

Il nuovo riferimento per i fotoamatori

All’inseguimento di Sony sia Nikon che Canon hanno rivoluzionato il proprio catalogo presentando ciascuno una serie di fotocamere mirrorless full frame: la serie Z da una parte e la EOS R dall’altra. Due sistemi nuovi, che propongono un’ergonomia superiore rispetto alle reflex grazie al corpo macchina più compatto (complice l’assenza dello specchio) e il mirino elettronico, che raggiunge risoluzioni attorno ai 2 Megapixel. Nell’utilizzo professionale le mirrorless full frame hanno ormai raggiunto e superato le reflex professionali; le mirrorless full frame sono diventate, anzi, il riferimento per chi della fotografia ne fa un mestiere. Tanto la serie Z di Nikon quanto la Canon EOS R non rappresentano, però, un netto taglio con il passato: basta un adattatore per usare gli obiettivi “storici” dei due marchi sulle nuove mirrorless full frame, che sono quindi compatibili con tantissimi obiettivi sin dal momento di sbarco sul mercato. Nikon e Canon proporranno, in ogni caso, nuovi obiettivi pensati specificamente per supportare il nuovo attacco, più grande.

SMART HOME / Due chiacchiere con i dispositivi

Gli assistenti virtuali  “comandano” la casa smart

Chiacchierare con delle lampadine non è ancora di uso comune. In compenso è ormai naturale fare riferimento agli assistenti virtuali per smartphone e tablet, come Google Assistant, per dire loro che stiamo andando a dormire e che quindi è arrivato il momento di chiudere la porta, abbassare le luci, impostare la sveglia e zittire le notifiche. La casa intelligente passa sempre di più attraverso gli assistenti che fungono da collante tra lampadine, termostati, smart TV e prese elettriche e nel corso dell’anno abbiamo visto sempre più dispositivi connessi a Internet unirsi al coro. Automatismi, quelli a cui abbiamo accennato, che troveremo sempre più di frequente con l’avvento della rete 5G, che estenderà ulteriormente la portata dei dispositivi connessi tanto fuori quanto in casa.