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Il drone giusto per riprese spettacolari

Andare oltre i confini e riuscire a scattare foto e riprendere in alta definizione spazi inesplorati: tutto questo è possibile grazie ai droni, condensati di tecnologia che ci possono accompagnare in ogni avventura

Sarà sicuramente capitato in qualche occasione, alzando lo sguardo al cielo, di aver visto un modellino di elicottero radiocomandato sfrecciare sopra le nostre teste. Questi quadricotteri volanti, noti come droni, sono diventati ormai un “fenomeno”, uno degli oggetti hi-tech più desiderabile. Il successo dei droni è, infatti, da attribuire in grossa parte, oltre alle potenzialità prettamente ludiche, alle nuove opportunità in campo fotografico e documentaristico. La possibilità di condividere con la rete le proprie prodezze con lo skateboard, fotografare dall’alto una distesa di ulivi, seguire da vicino un branco di delfini o immortalare scene della vita quotidiana con inquadrature prima impensabili hanno decretato il boom di questi dispositivi . Il drone diviene una sorta di estensione dell’occhio umano potendo sorvolare aree altrimenti difficili o impossibili da raggiungere e superando alcuni limiti fisici e oggettivi per l’uomo. 

Per scegliere il drone che fa per noi, occorre considerare una serie di fattori tra cui tipologia di utilizzo e le caratteristiche tecniche.

IL VOLO RICHIEDE ENERGIA

Solitamente l’autonomia di un drone è intorno ai 30 minuti, in commercio però si trovano anche modelli con autonomia fino a 60 minuti o kit che comprendono più batterie per poter continuare a volare per un tempo maggiore.

SPAZIO DI ARCHIVIAZIONE

Mediamente la memoria di un drone si aggira intorno ai 16 GB. È consigliabile considerare l’acquisto di una scheda di memoria aggiuntiva , in particolare se si intende girare video in 4K.

KIT DI RICAMBIO

Il drone è composto da parti che sono soggette ad usura come le eliche che sono maggiormente esposte a danni causa urti o atterraggi non molto morbidi. Alcuni modelli prevedono all’interno della confezione dei kit di ricambio.

PER NON PERDERE MAI LA ROTTA

Quasi tutti i modelli di droni integrano GPS e GLONASS, due sistemi satellitari che assolvono a diverse funzioni tra cui il tracking per ritrovare il proprio drone segnalando la posizione, Auto Return per consentire al drone di tornare automaticamente in un punto predefinito, Follow Me per consentire al drone di seguire l’utente durante le attività senza ricorrere ai comandi, percorso guidato su mappa.

SISTEMI DI CONTROLLO

I droni possono essere comodamente pilotati attraverso smartphone e tablet anche se la presenza di un controller consente di gestire al meglio il dispositivo avendone una maggiore padronanza.

Riprese spettacolari

La qualità delle immagini scattate dai droni e delle sequenze filmate garantisce risultati di tutto rispetto e soprattutto di grande soddisfazione. In alcuni modelli, alla risoluzione da 12MP e alla qualità video Full HD o 4K si aggiunge la possibilità di controllare da terra l’orientamento della videocamera e altri parametri quali la luminosità e il bilanciamento del bianco, per dare un tocco di creatività in più alle riprese. In alcuni modelli è poi possibile installare filtri ottici alla videocamera e corredare i filmati dei dati telemetrici del volo: posizione GPS, velocità, altitudine e altro ancora. La stabilità dei video è assicurata tanto dai sistemi meccanici (Gimbal e sistema di rotazione fino a 180°) quanto da quelli software, grazie alle potenti CPU e ai più moderni processori grafici integrati in grado di eliminare distorsioni e rumori.

Le regole da seguire per utilizzare un drone

I droni sono progettati principalmente per un utilizzo all’aperto, proprio per questo è bene conoscere e osservare delle regole fondamentali di comportamento da attuare per non arrecare danno a cose o persone. Dal 1° gennaio 2021 è entrato in vigore un nuovo regolamento europeo per l’utilizzo di droni per uso creativo e professionale. Una delle principali novità è la nuova classificazione che si basa sul fattore di rischio e sulla classe del velivolo che avviene principalmente in base al peso: C0 (<250 grammi), C1 (<900 grammi), C2 (<4 kg) e C3 (<25 kg) . La stragrande maggioranza degli utilizzi ricreativi, rientrano nella nuova categoria Open, che prevede tre sottocategorie definite A1, A2 e A3, ognuna con le sue restrizioni all'operatività e alla classe del velivolo impiegabile, ma per le quali non è richiesta un'autorizzazione specifica per far volare il proprio drone. Nel dettaglio, le operazioni di volo Open vengono così classificate:

Categoria A1, Droni C0 (<250g): sarà possibile utilizzare il velivolo anche sorvolando persone non coinvolte, ma mai assembramenti, nel rispetto della quota massima dei 120 metri e in visibilità ottica. Se il drone è dotato di modalità Follow Me, quando in uso il pilota deve tenere una distanza massima di 50 metri

Categoria A1, Droni C1 (<900g): rispetto alla classe C0, è obbligatorio l'attestato di competenza per l'operatore e occorre evitare il sorvolo delle persone non coinvolte. Se si verifica questa eventualità, il pilota deve cercare di ridurre il più possibile il tempo di sorvolo. I droni classe C1 devono essere inoltre dotati di transponder che trasmetta durante tutto il volo dati come l'identificativo del velivolo, la posizione e la rotta

Categoria A2, Droni C2 (<4kg): rispetto alla categoria A1, sarà possibile operare velivoli di classe C2 rispettando però una distanza orizzontale di sicurezza di 30 metri dalle persone non coinvolte. Il pilota potrà ridurre la distanza fino a 5 metri di distanza a patto di mantenere una velocità massima di 3 metri/s. La modalità a velocità limitata a 3 m/s è un requisito essenziale dei droni di classe C2. Non solo è obbligatorio l'attestato di competenza del pilota, ma si richiede anche di certificare l'addestramento pratico e un ulteriore esame teorico su meteorologia, prestazioni di volo dei droni e misure di attenuazione dei rischi a terra. In assenza di questo secondo attestato, si potrà volare solo in categoria A3

Categoria A3, Droni C2, C3 e C4 (<25kg): rispetto all'A2 vengono introdotte ulteriori limitazioni. Non è permesso operare il drone in spazi dove sono presenti persone non coinvolte. Occorre mantenere la distanza di sicurezza orizzontale di 150 metri da "zone residenziali, commerciali, industriali o ricreative". E naturalmente il pilota deve aver completato l'esame e aver ottenuto l'attestato di competenza.

I droni prodotti e distribuiti in conformità con il nuovo regolamento europeo, oltre ad avere il nuovo bollino CE previsto dalla normativa, dovranno anche riportare il logo della classe di appartenenza. Per tutti i modelli immessi sul mercato prima dell'entrata in vigore delle nuove regole è stato previsto un periodo transitorio fino al 1° gennaio 2023; a partire da tale data tutti i droni non conformi al nuovo regolamento, non potranno essere utilizzati in prossimità di persone non coinvolte e si dovrà tenere la distanza di 150 metri da zone abitate e fabbricati.

Obbligo di immatricolazione e Attestato di Competenza

L’obbligo di immatricolazione, che in Italia si fa in esclusiva sulla piattaforma D-Flight, è obbligatoria per i droni di peso sopra i 250 grammi oppure inferiore ai 250 gr dotati di fotocamera, videocamera o microfono ; inoltre, è sempre obbligatoria la sottoscrizione di un'assicurazione per la responsabilità civile, indipendentemente dalla classe del velivolo, anche su suolo privato. Per i droni con massa uguale o superiore ai 250 grammi è anche obbligatorio effettuare il corso online per acquisire l'Attestato di Competenza, al fine di certificare che il pilota abbia conoscenze di base su temi come la sicurezza aerea, le limitazioni dello spazio aereo, regolamentazione aeronautica, GDPR e gli obblighi assicurativi. L'esame può essere svolto online sul portale apposito allestito da ENAC, è composto da 40 domande con un punteggio massimo complessivo di 80 punti e per poterlo superare occorre totalizzare almeno 60 punti.