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In viaggio verso PlayStation 5

Manca poco all’arrivo di PS5 nei negozi. Tante le novità per un pacchetto che non è mai stato tanto ricco: audio 3D, grafica 4K e giochi fotorealistici. Un punto d'arrivo impensabile solo pochi anni fa: ripercorriamo la storia della PlayStation, dal 1995 a oggi, i successi e i giochi iconici

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PlayStation 5 sta per arrivare. È tutto pronto per il lancio della nuova console di Sony , che dal 19 novembre aprirà un nuovo capitolo nell’incredibile storia del marchio. PlayStation 5 rappresenterà un salto evolutivo sotto tanti aspetti e presenterà caratteristiche tecnologiche mai viste prima in ambito console : caricamenti più veloci, risoluzione 4K e tutta la potenza di una grafica sempre più fotorealistica. Ci sarà un nuovo controller, chiamato DualSense, che offrirà sensazioni tattili immersive e avanzate. Spazio all’audio 3D e a una gamma di tecnologie grafiche inedite per le console e che rappresenteranno un vero e proprio passaggio generazionale. Per l’occasione MediaWorld ha deciso di ripercorrere tutta la storia delle console PlayStation, fin dalla prima generazione che ha debuttato in Italia nel 1995. Oltre vent’anni di storia videoludica e di una macchina da gioco che ha saputo stupire, innovare e anticipare i tempi toccando tutti i giochi iconici che hanno trasformato l’immaginario collettivo. I videogiochi non saranno più come prima. Un nuovo viaggio sta per cominciare.

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PS1, la prima storica PlayStation


CARTA D’IDENTITÀ

•  Nome:  PlayStation 1
•  Cognome:  Sony

•  Data di nascita:  29 settembre 1995

•  Unità vendute:  102 milioni nel mondo

•  Segni particolari:  Supporto ai CD-ROM, memory card, controller con levette analogiche

•  Giochi che hanno fatto la storia:  Gran Turismo, Final Fantasy VII, Tekken 3, Tomb Raider

Nessuno avrebbe scommesso su un successo così straripante né al tempo qualcuno avrebbe pensato che la  prima generazione di console PlayStation avrebbe avuto un impatto così rivoluzionario  sul mondo dei videogiochi. Non si è trattato solo di questioni tecniche: fu un vero e proprio  fenomeno di massa , in un momento storico (metà degli anni ‘90) in cui i videogiochi erano ancora una nicchia, seppur in forte crescita.  La prima PlayStation è stata un successo commerciale che, al tempo, non aveva precedenti . Lanciata sul mercato a dicembre del 1994 in Giappone (nel 1995 in Europa), durante il suo ciclo vitale PlayStation 1  ha venduto oltre 102 milioni di unità  e ancora oggi, a distanza di 26 anni, solo quattro console hanno fatto meglio e due di queste sono PlayStation: PS2 e PS4. Ancora oggi rimane indimenticabile l'iconico suono che sorprendeva l'utente all'accensione di PlayStation 1 ideato da Fujisawa Takafumi. Nel 2000 venne lanciata sul mercato PS one, una versione più piccola della console, caratterizzata da colori più chiari rispetto al grigio (oggi quasi un marchio di fabbrica) della prima PlayStation. Il successo di questa versione fu tale che nel primo anno di disponibilità le vendite di PS one furono superiori persino a quelle della nuova generazione, quella PS2 che avrebbe poi infranto ogni record di vendita. Venne persino proposta una versione di PS one dotata di uno schermo LCD da 5”.

Il vantaggio tecnologico di PlayStation: i CD

Cosa aveva di speciale la prima PlayStation? Innanzitutto, usava i CD-ROM . Precedentemente le console, con alcune eccezioni, avevano usato unicamente le cartucce. I CD-ROM permettevano di integrare più dati all’interno del supporto fisico. Il supporto a questo formato ha permesso a PlayStation, inoltre, di leggere i CD audio , iniziando un percorso che avrebbe reso le console da gioco sempre più postazioni multimediali a tutto tondo. Pensando oggi a PS4 e al lettore Blu-ray incluso sembra scontato; al tempo, non lo era affatto ed è chiaro come Sony ebbe un’intuizione importante . Pochi sanno che, in realtà, la prima PlayStation è nata come progetto in collaborazione con Nintendo. La Play Station (scritto staccato) doveva essere un modulo aggiuntivo per il SNES. Le caratteristiche, ancora preliminari, erano simili: doveva aggiungere il supporto ai CD al Super Nintendo, che invece era basato sulle cartucce per leggere i giochi. L’accordo poi saltò a causa di fattori commerciali, ma Sony tenne duro e proseguì con il progetto, fino a trasformarlo nella PlayStation che oggi tutti conoscono.

Icone immortali: Tomb Raider, Crash Bandicoot e Gran Turismo

Non fu solo l’aspetto tecnologico a decretare l’incredibile successo della prima PlayStation: i giochi fecero la loro parte e molte delle icone videoludiche nate in quegli anni in casa Sony vengono ricordate ancora oggi. Un’ età dell’oro del 3D a cui PlayStation non solo partecipò, ma di cui può essere definita uno dei pilastri: l’avventurosa Lara Croft, il colorato Crash Bandicoot, lo scheletrico Sir Daniel Fortesque, il draghetto Spyro sono solo alcuni esempi. Personaggi iconici che vengono ricordati con nostalgia, anche se alcuni, come Lara Croft, sono tutt’ora protagonisti di nuove avventure sulle attuali console. A vedere oggi i mondi 3D della prima PlayStation potrebbe venire da sorridere, ma per quegli anni la tecnologia era molto avanzata. Le prime ambientazioni tridimensionali potrebbero oggi apparire di dubbio gusto, ma per un periodo dove i videogiochi erano spesso in due dimensioni, la velocità trasmessa da Gran Turismo e la spettacolarità di un T-Rex da affrontare in Tomb Raider furono momenti rivoluzionari e mai vissuti prima dai videogiocatori. Giochi come Tekken , Wipeout , Final Fantasy VII e Metal Gear Solid hanno rappresentato un punto di svolta per il mondo dei videogiochi sia dal punto di vista grafico sia da quello narrativo. L’evoluzione dei personaggi e dei mondi virtuali ha coinciso anche con un’accelerazione della complessità della storia, dei dialoghi e della drammaticità di alcune scene: il videogioco stava cambiando.

Le indimenticabili memory card

Chiunque abbia mai avuto una PlayStation non potrà scordare le  memory card , croce e delizia. Erano un vantaggio perché  permettevano di salvare i dati e di portarli con sé , magari a casa di un amico, per riprendere la partita inserendo la memory card in un’altra PlayStation. Allo stesso tempo, si riempivano velocemente con alcuni videogiochi e, nei casi più eclatanti, i salvataggi di un solo titolo occupavano un’intera memory card. Molti utenti hanno avuto molte memory card, con tanto di etichette adesive per specificare quali salvataggi erano inclusi. Durante il ciclo vitale di PlayStation,  Sony sperimentò con varie tipologie di periferiche : ci fu anche un mouse, chiamato  PlayStation Mouse . Quest’ultimo era un mouse molto convenzionale, con i due tasti canonici, e si connetteva alla presa del controller. Supportava una selezione di giochi, soprattutto avventure grafiche, dove i movimenti del personaggio virtuale sono lenti e comandati, ma anche gli sparatutto, negli anni successivi, permisero di usare PlayStation Mouse per mirare più facilmente. Si trattava, comunque, di primi tentativi. Indimenticabile è anche il  Multiplayer Adapter , che permetteva di giocare con altri tre giocatori sulla stessa console. Venne proposto anche un  controller privo delle levette analogiche , ma con due joystick. Il suo utilizzo fu molto limitato: serviva principalmente per i simulatori di volo e i giochi arcade 2D. Ci fu, inoltre, un modello di light gun, chiamato  GunCon , che permetteva di mirare verso il TV per colpire dei bersagli virtuali, in modo simile a come per anni eravamo abituati a fare nelle sale giochi. Fra i giochi più celebri che hanno sfruttato questa periferica c’è la serie  Point Blank .

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PlayStation 2, la console immortale


CARTA D’IDENTITÀ

•  Nome:  PlayStation 2
•  Cognome:  Sony

•  Data di nascita:  24 novembre 2000

•  Unità vendute:  oltre 150 milioni nel mondo

•  Segni particolari:  supporto ai DVD, Internet, memory card da 8 MB

•  Giochi che hanno fatto la storia:  GTA: San Andreas, Gran Turismo 3, Final Fantasy X, Metal Gear Solid 2: Sons of Liberty

Nuovi mondi, caratteristiche tecniche inedite per il mondo console e un successo commerciale che nessun’altra macchina da gioco ha potuto superare: ancora oggi PlayStation 2 resta la console più venduta di sempre . Non è un caso, quindi, che per tante persone PlayStation 2 sia ancora sinonimo di videogioco. È la console che ha introdotto milioni di famiglie ai giochi e che ha aperto la porta alle esperienze online , precedentemente accessibili soltanto su PC.  Dopo 6 anni dal lancio sul mercato della prima PlayStation, PS2 portava con sé tante aspettative: un nuovo successo commerciale non era affatto scontato, soprattutto con la potenza con cui è arrivato. All’epoca esistevano altre piattaforme dedicate, dalla prima Xbox fino al Nintendo GameCube, ma PS2 restò la regina incontrastata della generazione. Per molti aspetti, le caratteristiche tecniche della console furono un’evoluzione di quanto di positivo la prima PlayStation aveva introdotto: lo spazio disponibile sulle memory card salì a 8 MB, ma ne vennero commercializzate anche con più spazio; i CD-ROM vennero sostituiti dai DVD e ciò significò avere una console che leggesse anche i film.  Visto l’apprezzamento che il pubblico aveva avuto per PS one, l’edizione compatta della prima PlayStation, Sony proposte una PS2 Slim nel 2004 : era più sottile, più silenziosa e includeva anche una porta Ethernet.  Pochi, invece, conoscono PSX. Si tratta di un dispositivo commercializzato solo in Giappone e che, oltre a eseguire i giochi PS1 e PS2, includeva un masterizzatore DVD e un videoregistratore digitale. In Europa Sony commercializzò, nel 2010, un TV Bravia da 22” (il KDL22PX300) che al suo interno integrava una PlayStation 2.
 

I videogiochi: la nascita di Kingdom Hearts e di God of War

Sarebbe impossibile raccontare PS2 senza soffermarsi sui tanti giochi che hanno formato l’immaginario che ora tanti giocatori ricordano con grande affetto. Tra i giochi più popolari emergono alcune delle serie cardine del mondo PlayStation e che ancora oggi rappresentano il cavallo di battaglia di Sony: Gran Turismo 3 , Final Fantasy X , GTA: San Andreas , Metal Gear Solid 2: Sons of Liberty . Soprattutto la saga di GTA (sigla che sta per Grand Theft Auto ) è stata frequentemente associata a PlayStation 2. Un binomio che spinse parecchio il nome della serie nelle case delle famiglie. Il contenuto di GTA è sempre stato molto divisivo, ma più il gioco veniva criticato e più, al contrario, cresceva la sua popolarità: è stato il gioco più venduto per PS2, con oltre 17 milioni di copie distribuite. PS2 fu anche la culla di molte nuove serie di Sony: difficile dimenticare Kingdom Hearts , che ha unito il mondo fantastico di Disney con i personaggi della saga Final Fantasy . E poi, ancora, Eye Toy, particolare esperienza che richiedeva di usare una telecamera e di muoversi di fronte allo schermo per completare minigiochi insieme a tutta la famiglia. Nacquero anche God of War e Jak and Daxter , senza dimenticare capitoli immortali della serie Need for Speed . Il catalogo di PS2 è rimasto iconico e per tanti utenti rappresenta uno dei punti più alti raggiunti dai videogiochi.

Le periferiche: da Eye Toy agli strumenti musicali

Il successo di PS2 coincise con un momento che ha segnato l’industria videoludica: persone che mai avevano toccato i videogiochi li stavano scoprendo. Ciò significò dover realizzare esperienze inedite e che potessero essere godibili anche dalle famiglie e da chi non fosse pratico con i controller. Uno degli esperimenti più interessanti in questo senso fu Eye Toy, una videocamera che elaborava le immagini catturate per integrarle all’interno dei minigiochi . Il risultato? Il giocatore veniva letteralmente incluso nel gioco e poteva muoversi per interagire con gli elementi virtuali, come palline da ping pong oppure dei bersagli. Un altro esperimento interessante fu l’uso delle cuffie USB per impartire comandi ai soldati di SOCOM : tramite la voce e alla guida dell’unità, il giocatore poteva comandare uno spostamento o mettere KO un bersaglio. Le cuffie non erano obbligatorie, ma permettevano di raggiungere un livello superiore di immersione. Appartiene all’era PS2 anche l’introduzione di molte periferiche per i giochi musicali: dalle chitarre di Guitar Hero fino ai microfoni di SingStar passando per le pedane destinate a Dance Dance Revolution , gli accessori destinati agli appassionati consentirono di esplorare queste esperienze come soltanto le sale giochi avevano permesso di fare fino a quel momento.
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PSP, la console Sony diventa portatile


CARTA D’IDENTITÀ

•  Nome:  PSP
•  Cognome:  Sony

•  Data di nascita:  1 settembre 2005

•  Segni particolari:  schermo da 4,3”, lettore UMD

•  Giochi che hanno fatto la storia:  GTA: Liberty City Stories, Monster Hunter Portable 3rd, Gran Turismo, God of War: Chains of Olympus

“E se si potesse giocare con una PlayStation portatile?”, questo pensiero non è passato solo nella mente dei giocatori: Sony lo prese molto sul serio. Nei primi anni del 2000, quindi, la società giapponese spinse lo sviluppo di una console che fosse sì portatile, ma anche tecnologicamente avanzata. Da questa volontà nacque PlayStation Portable, meglio nota come PSP . Ufficializzata nel 2003, venne lanciata sul mercato il 1° settembre 2005. Per portare fede alla potenza del marchio PlayStation, Sony sapeva che non sarebbe bastato prendere quanto avevano fatto in passato società come Nintendo e SEGA: Sony doveva (e voleva) investire tutte le sue competenze tecnologiche. Il risultato finale è stato un gioiellino digitale. PSP era dotata di un brillante schermo LCD da 4,3” (molto grande per gli standard del tempo), di un lettore UMD (Universal Media Disc, formato creato appositamente da Sony per la PSP) e di 32 MB di RAM (otto volte la memoria del Nintendo DS). Processore e scheda grafica della PSP dovettero essere ridimensionati rispetto alla console casalinga del tempo (PlayStation 2), ma ciò non limitò mai né la creatività degli sviluppatori né le possibilità ludiche. Anzi, alcune produzioni di grande valore presero vita proprio su PSP. Come da tradizione Sony, PSP espanse le possibilità multimediali : musica e film (rigorosamente su UMD) potevano ora essere goduti in mobilità.

L’incredibile successo di Monster Hunter e GTA

Molti titoli per PSP ebbero successo, ma due serie in particolare vissero un momento commerciale molto intenso sulla console portatile: GTA e Monster Hunter . Anzi, si può dire che quest’ultima, specialmente in Giappone, iniziò ad avere popolarità grazie alla visibilità che fornì PSP e le sue funzionalità multigiocatore online . I principali capitoli di Monster Hunter pubblicati su PlayStation Portable hanno venduto oltre 12 milioni di copie. Per la serie GTA , gli sviluppatori pensarono a storie dedicate: non semplicemente la trasposizione di quanto si era visto precedentemente, ma narrazioni nuove. GTA: Liberty City Stories e GTA: Vice City Stories sono stati i due giochi più venduti sulla piattaforma. Su PSP fecero capolino anche capitoli aggiuntivi di God of War , Jak and Daxter , Ratchet e Clank , Metal Gear Solid , Wipeout e Gran Turismo . Furono anche gli anni di esperimenti interessanti, come il colorato Lumines e Metal Gear Acid , che rimane il capitolo più atipico e originale della serie. Fra tutti, un gioco in particolare continua a essere ricordato con grande affetto e come uno dei migliori capitoli della serie: Crisis Core - Final Fantasy VII . In totale, durante il ciclo vitale di PSP sono stati pubblicati oltre 1.370 giochi.

PSP Go: ancora più piccola ma ugualmente potente

Come le precedenti console PlayStation, anche PSP venne affiancata, nel 2007, da un’edizione “slim”, più compatta e leggera. Per la prima volta, però, Sony propose anche una riedizione molto più pervasiva: PSP Go. Si trattava di un modello ancora più compatto  le cui dimensioni erano paragonabili a quelle di un moderno smartphone. PSP Go funzionava solo con i giochi digitali poiché era priva del lettore UMD, assenza che compensava con uno spazio di archiviazione da 16 GB espandibile ; di fatto, la si può considerare un’antenata di PlayStation 5 Digital Edition in versione portatile. Lo schermo era più piccolo rispetto alle versioni precedenti (3,8”); facendo scorrere il display venivano scoperti i tasti , che includevano una croce direzionale, una levetta analogica e i classici croce, quadrato, triangolo e cerchio.
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PlayStation 3, la console in alta definizione


CARTA D’IDENTITÀ

•  Nome:  PlayStation 3
•  Cognome:  Sony
•  Data di nascita:  23 marzo 2007

•  Unità vendute:  86,9 milioni nel mondo 

•  Segni particolari:  lettore Blu-ray, grafica in alta definizione

•  Giochi che hanno fatto la storia:  GTA V, The Last of Us, Gran Turismo 5, Uncharted 3: L’inganno di Drake

L’alta definizione entra di peso nel mondo dei videogiochi. Per PlayStation 3, Sony investì massicciamente nell'ambito multimediale: fu l’unica console della sua generazione a proporre un lettore Blu-ray, che attualmente è diventato lo standard. PS3 arrivò in Italia il 23 marzo 2007. Si trattò di un passo avanti tecnologico su molti fronti: oltre alla grafica in alta definizione, le caratteristiche tecniche di PS3 furono la base su cui costruire l’hardware dei modelli che sarebbero arrivati successivamente. Per esempio, integrava un disco rigido molto capiente: i giochi stavano diventando sempre più complessi e pesanti; installare i giochi su hard disk, una caratteristica che contraddistingueva i PC, divenne rapidamente la norma anche su console. Inoltre, PS3 tagliò per la prima volta il cavo al DualShock  che divenne un controller wireless. In realtà, nei primi due anni di disponibilità di PlayStation 3 fu Sixaxis il pad ufficiale: era anch’esso wireless, ma non aveva la funzione di vibrazione. Venne sostituito dal DualShock 3 nel 2008. PS3 ha introdotto la connettività Wi-Fi per collegarsi a Internet e sfruttava un potente processore (il Cell), ideato da Sony, Toshiba e IBM. La RAM arrivò fino a 256 MB mentre lo spazio di archiviazione aumentò, nei modelli successivi, fino a 500 GB. I primi modelli commercializzati includevano , inoltre, la piena retrocompatibilità con i giochi PS1 e PS2 ; tale caratteristica venne poi eliminata nelle versioni successive di PS3 (inclusa la popolare PS3 slim) per ridurre le dimensioni e il prezzo di vendita.

Giochi sempre più cinematografici

In alcuni casi PS3 rappresentò uno spartiacque per molte serie di Sony. Alcune, come Jak and Daxter , vennero messe in soffitta, ma ne nacquero molte altre che oggi rappresentano il fiore all’occhiello di PS4. È su PlayStation 3 che hanno preso vita serie come Uncharted , un’avventura ispirata ai film di Indiana Jones in cui il protagonista va a caccia di tesori perduti, The Last of Us , un misto fra The Road e Io sono leggenda , e il supereroistico inFamous . Con Heavy Rain e Beyond - Due Anime , invece, i giochi PS3 si sono fatti notare per essere sempre più fotorealistici e, soprattutto, vicini alla narrazione e alla drammaticità del cinema: il ritmo dell’azione è incessante e le scelte da compiere incredibilmente emotive e toccanti. Per avvantaggiarsi di un vasto catalogo di giochi iconici e allo stesso tempo delle caratteristiche tecniche di PS3, Sony propose diverse rimasterizzazioni: titoli già pubblicati nelle precedenti generazioni sono stati ripresi, abbelliti con una grafica in alta definizione ed effetti speciali . Vanno citati, per esempio, God of War Collection e Resident Evil HD Remaster . Sempre su PS3 nacque Demon’s Souls : il gioco tornerà su PS5 con una veste grafica rifatta da zero per sposare appieno il 4K. PS3 fu anche la console in cui presero piede i servizi online . L’esperienza videoludica si faceva via via più sfaccettata, interconnessa ed estesa, anche oltre il semplice gioco. Nacque anche PlayStation Plus, un abbonamento mensile che ancora permette di giocare online, di archiviare su cloud i salvataggi dei giochi per recuperarli facilmente e di scaricare nuovi titoli ogni mese senza costi aggiuntivi. Inoltre, Sony propose PlayStation Home, un social network ambientato in un mondo virtuale 3D dove, con un avatar, il giocatore poteva muoversi in varie aree tematiche, gestire un proprio appartamento e interagire con gli altri utenti.

Nuove esperienze: nasce PlayStation Move

In quegli anni le produzioni di videogiochi si facevano sempre più vicine alle esperienze cinematografiche, ma allo stesso tempo i controller erano da tempo immutati: dalla prima PlayStation fino a PlayStation 3 il controller aveva subìto poche modifiche, considerato che rappresentava una configurazione eccellente. L’ampliamento del pubblico di riferimento dei videogiochi, però, obbligò Sony a ideare un nuovo sistema. Nacquero così i PlayStation Move, controller che includevano sensori di rilevamento del movimento. La periferica permetteva agli utenti di effettuare movimenti naturali (come se impugnassero effettivamente una spada o una racchetta da tennis) per interagire con il mondo virtuale. Sony aveva già sperimentato un’esperienza simile con Eye Toy per PlayStation 2, ma PlayStation Move era un avanzamento tecnologico sotto tutti i fronti: più immersivo, più preciso e più ergonomico. I nuovi controller furono un successo : hanno venduto oltre 15 milioni di unità nel giro di pochi anni e molti giochi supportarono le loro funzionalità. Tra i più popolari ci furono Sports Champions , LittleBigPlanet 2 , Time Crisis - Razing Storm , Sorcery e Killzone 3 . Inoltre, negli anni successivi i PlayStation Move divennero un controller essenziale per le esperienze di realtà virtuale con PlayStation VR, il dispositivo di realtà virtuale che ha debuttato con PlayStation 4.
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PlayStation Vita, la console portatile senza compromessi


CARTA D’IDENTITÀ

•  Nome:  PlayStation Vita
•  Cognome:  Sony
•  Data di nascita:  22 febbraio 2012

•  Unità vendute:  15 milioni nel mondo 

•  Segni particolari:  touchpad posteriore, schermo OLED

•  Giochi che hanno fatto la storia:  Uncharted: L’Abisso d’Oro, Assassin’s Creed 3: Liberation, LittleBigPlanet, Killzone: Mercenary

PlayStation Vita è stata l’ultima console portatile di Sony . Nata nel 2012, PS Vita prendeva tutto ciò che la casa giapponese aveva imparato con PSP e lo evolveva, potenziando sia l’hardware sia l’esperienza d’uso. PS Vita aveva un processore più performante e molta più memoria RAM di PSP, oltre a 1 GB di spazio di archiviazione integrato , ma allo stesso tempo era più sottile e aveva una batteria più capiente, con uno schermo da 5” OLED che restituiva colori brillanti e neri profondi: era un vero e proprio gioiello tecnologico da portare con sé per giocare. PS Vita integrava anche un touchpad sul retro e diversi sensori (dal giroscopio all’accelerometro) per creare esperienze di gioco più immersive e interattive. Oltre alla connettività Wi-Fi, alcuni modelli supportavano la rete 3G per giocare online anche in mobilità. La libreria di giochi di PS Vita ha pescato ampiamente dal bacino di serie esclusive del catalogo Sony, come Uncharted e LittleBigPlanet , ma fu anche terreno di esplorazione per gli sviluppatori che proposero su PS Vita esperienze di gioco inedite . Grazie alla funzione di Remote Play , quasi tutti i giochi PS4 potevano essere fruiti anche su PS Vita, collegando entrambe le console alla stessa rete Wi-Fi: l’elaborazione avveniva sulla console casalinga, ma i comandi, l’audio e il video erano gestiti da PS Vita. Per i giochi fisici la console portatile non adottò gli UMD, introdotti con PSP, ma fece uso di un formato proprietario di schede di memoria flash .

Tanti giochi unici

Parlando di una console portatile, si potrebbe pensare che gli sviluppatori di game siano stati limitati nella loro creatività. Con PS Vita fu esattamente l’opposto: le variopinte caratteristiche tecniche suscitarono grande entusiasmo fra i creatori e alcune delle produzioni più originali di quegli anni vennero pubblicate proprio su PS Vita . Alcuni esempi evidenti furono Tearaway e la versione PS Vita di LittleBigPlanet , che fecero un uso sapiente sia dello schermo touch sia del touchpad posteriore. Nacquero, inoltre, giochi del calibro di Gravity Rush , Guacamelee e Severed , anche oggi considerati eccellenti esempi di game design. Sulla seconda console portatile di Sony debuttarono molte trasposizioni originali di serie popolari , a dimostrazione dell’ampio e trasversale supporto ricevuto da PS Vita durante il suo ciclo vitale. Tra questi, vale la pena citare Wipeout , Killzone e Uncharted per quel che riguarda i giochi di Sony, ma anche Assassin’s Creed , Need for Speed , Dragon Quest e Persona .

Dal piccolo schermo al TV

Nel 2014 Sony decise di dare una svolta e lanciò sul mercato PlayStation TV . Si trattava di una PS Vita in formato casalingo : aveva lo stesso hardware, ma era sprovvista dello schermo e doveva essere collegata al TV tramite un cavo HDMI . L’idea era semplice: il catalogo di PS Vita poteva essere goduto anche su schermi più grandi fino a una risoluzione di 1080i. In tutto oltre 140 giochi per la console portatile erano compatibili con PS TV , così come varie versioni digitali dei giochi per la prima PlayStation e per PSP. Come tutte le altre console PlayStation, anche per PS Vita venne lanciata sul mercato una versione rivista più leggera e compatta rispetto al modello originale . Lo schermo OLED veniva sostituito da un’unità LCD, ma migliorava l’autonomia della console.
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PlayStation 4 e la scoperta della realtà virtuale


CARTA D’IDENTITÀ

•  Nome:  PlayStation 4
•  Cognome:  Sony
•  Data di nascita:  29 novembre 2013

•  Unità vendute:  112 milioni nel mondo 

•  Segni particolari:  PlayStation VR, funzioni social

•  Giochi che hanno fatto la storia:  The Last of Us: Parte 2, Uncharted 4, Death Stranding, Horizon: Zero Dawn, Ghost of Tsushima, Red Dead Redemption 2

PlayStation 4 è stata la console della conferma. Mentre i diretti rivali, Nintendo e Microsoft, cercavano altre strade per convincere il pubblico, Sony ha adottato una strategia semplice ma che ha portato risultati molto positivi: si è concentrata sui giochi e sui giocatori. Sette anni dopo, i frutti si vedono: oltre 112 milioni di PS4 distribuite nel mondo, meglio anche della prima PlayStation, nonché console più venduta della sua generazione. Il successo è dovuto a una serie di fattori : un prezzo equilibrato al lancio (399 euro); giochi in esclusiva accattivanti e una comunità online di giocatori molto fedele. PlayStation 4 integra un processore octa-core disegnato da AMD che lavora a 1,6 GHz, affiancato da 8 GB di RAM GDDR5 e 500 GB di spazio di archiviazione, che nei modelli successivi è salito fino a 2 TB. PS4 mantiene il supporto ai Blu-ray , introdotto con PS3, e usa la connessione Bluetooth per i controller DualShock 4 . Il controller ufficiale è per molti versi un proseguimento del DualShock 3, pur presentando alcune caratteristiche inedite. Per esempio, il controller per PS4 integra un touchpad nella parte frontale . I celebri tasti Start e Select, inoltre, vengono sostituiti da Options e Share, quest'ultimo dedicato alla rapida condivisione dei contenuti sulle piattaforme social. In generale, il DualShock 4 ha una forma più ergonomica del predecessore.

La nascita di PS4 Pro

Durante il ciclo vitale di PS4, per la prima volta Sony ha lanciato sul mercato un modello più potente, ma che non ha rappresentato una nuova generazione come lo sarà PlayStation 5. Il nuovo modello, chiamato PS4 Pro, è stato progettato per spingere la grafica dei giochi fino alla risoluzione 4K e include un hard disk da 1 TB . Il processore, ancora firmato AMD, lavora a una frequenza di calcolo di 2.13 GHz, mentre la quantità di RAM è la stessa della PS4 originale. La scheda grafica di PS4 Pro, anch’essa progettata da AMD, è una Radeon basata sull’architettura GCN e che opera a 911 MHz (PS4 si ferma a 800 MHz). Contemporaneamente al lancio sul mercato di PS4 Pro, Sony ha proposto anche la più compatta PS4 Slim . In onore dei vent’anni dal lancio della prima PlayStation, nel 2014 venne, inoltre, annunciato uno speciale modello di PlayStation 4, chiamato PS4 20 th Anniversary Edition, che richiamava i colori della prima generazione delle console PlayStation.

Esclusive mozzafiato

PlayStation 4 si è fatta apprezzare, e continua a farlo, per una serie di giochi in esclusiva di grande spessore . Il catalogo è stato arricchito con produzioni di pregio, che hanno ulteriormente avvicinato il mondo dei videogiochi a quello cinematografico per dinamica dell’azione e, soprattutto, valore delle sceneggiature. Opere come The Last of Us: Parte 2 , Uncharted 4 e Detroit: Become Human hanno raccontato storie incredibilmente umane, con scene di intermezzo di grande qualità e un’esperienza interattiva di prim’ordine. Su PS4 sono, inoltre, nate nuove serie che torneranno anche su PS5, come Marvel’s Spider-Man e Horizon , quest’ultima partorita dalla mente dei creatori di Killzone . Il gioco più venduto su PS4 è GTA V , che è stato riproposto su PS4 con una serie di migliorie grafiche rispetto all’edizione originale pubblicata su PS3. Dal lancio a oggi sono stati venduti oltre 1,1 miliardi di giochi su PS4 , cioè una media di oltre 11 giochi acquistati per ogni console: un risultato eccellente.

La realtà virtuale rivoluziona i videogiochi

Su PS4 Sony ha sperimentato anche il mondo della realtà virtuale. Il visore PlayStation VR è stato lanciato sul mercato il 13 ottobre 2016 e ha stravolto il modo di giocare. È dotato di uno schermo OLED da 5,7”, che abilita un campo visivo di 100 gradi con una risoluzione di 960x1.080 per occhio. Supporta sia il DualShock 4 sia i PlayStation Move, controller nati su PS3 ma compatibili con PS4, e con 5 milioni di unità distribuite è il visore di realtà virtuale più venduto al mondo . Molti giochi sono nati esclusivamente per sposare le funzionalità di PS VR, come Batman: Arkham VR , Astro Bot Rescue Mission e Firewall Zero Hour . Queste produzioni hanno portato il livello di immersione a vette mai raggiunte prima. Oltre 600 giochi per PlayStation 4 supportano PS VR. Il visore è compatibile anche con PS5.

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Il balzo in avanti di PlayStation 5


CARTA D’IDENTITÀ

•  Nome:  PlayStation 5
•  Cognome:  Sony
•  Data di nascita:  19 novembre 2020

•  Segni particolari:  grafica 4K, controller DualSense, disco SSD

•  Giochi più attesi:  Demon’s Souls, Horizon: Forbidden West, Marvel’s Spider-Man: Miles Morales, Gran Turismo 7

Il grande giorno è alle porte: PlayStation 5 sta per arrivare. Dopo il successo di PS4, che ha venduto oltre 112 milioni di unità in tutto il mondo, la casa giapponese ha proseguito sulla strada che l’ha contraddistinta per anni: l’innovazione tecnologica delle sue macchine da gioco. Se PS4 Pro ha rappresentato un passo in avanti sulla strada della grafica 4K, PS5 è un vero e proprio balzo: il supporto al ray tracing in tempo reale permette di avere riflessi e ombre realistiche e di grande impatto; l’ audio 3D aumenta l’immedesimazione nel gioco e l’ aggiunta dei grilletti adattivi nel nuovo controller , chiamato DualSense, rappresenta la più grande evoluzione del pad ufficiale PlayStation da anni a questa parte.

Grafica 4K e audio 3D

PlayStation 5 è dotata di un processore octa-core realizzato appositamente da AMD a partire dall’architettura Zen 2, la stessa dei processori Ryzen per PC. Tale CPU lavora a una frequenza variabile fino a 3,5 GHz, così da consentire un consumo energetico intelligente e una corretta dispersione del calore generato dal lavoro del processore. La scheda grafica , anch’essa realizzata da AMD, sprigiona una potenza di oltre 10 TeraFlops : è composta da 36 unità di calcolo che lavorano a una frequenza variabile che si spinge fino a 2,23 GHz. PlayStation 5 ha 16 GB di memoria RAM GDDR6 con una banda passante di 448 GB al secondo. La grande innovazione è il disco SSD da 825 GB ed espandibile tramite lo slot NVMe posto sul retro della console : permette caricamenti velocissimi e nuove opportunità nella creazione dei videogiochi. PS5 è stata disegnata per spingere la grafica fino alla risoluzione 4K a 120 fotogrammi al secondo; supporta anche gli schermi 8K e, nella versione a 499 euro, include un lettore ottico Ultra HD Blu-ray. Viene venduta anche in un’edizione completamente digitale chiamata PlayStation 5 Digital Edition: ha un prezzo inferiore (399 euro), ma non legge i giochi fisici. PlayStation 5 supporta, inoltre, l’ audio 3D attraverso la tecnologia Tempest 3D AudioTech.

Più immedesimazione con il nuovo controller

Il nuovo controller, il DualSense , è più ergonomico rispetto al DualShock 4 di PS4. I grilletti adattivi sono la grande novità : gli sviluppatori potranno personalizzare la resistenza alla pressione dei due grilletti per restituire una sensazione tattile delle azioni che i personaggi virtuali compiono nel gioco. Un esempio facile da capire è l’uso dell’arco: per simulare la tensione della corda il grilletto adattivo farà sempre più resistenza finché il personaggio non scocca la freccia. La stessa tecnologia potrà essere usata per simulare il pedale dell’acceleratore e del freno di un’auto da corsa. DualSense integra un microfono e presenta un nuovo design rispetto al DualShock 4.

L’SSD cambierà i giochi

PS5 include , per la prima volta nella storia delle console, un disco SSD . Ciò avrà significativi vantaggi sia nell’avvio dei giochi sia nella costruzione dei mondi virtuali. Potendo contare su una velocità di lettura superiore rispetto a un tradizionale disco HDD, gli sviluppatori potranno creare ambientazioni più realistiche ed effetti più spettacolari perché non saranno vincolati ai limiti nella gestione delle risorse delle precedenti generazioni. In un secondo il giocatore potrebbe essere catapultato in un altro universo e senza caricamenti. Non sarà necessario sognare: ciò che può essere immaginato potrà diventare realtà su PS5.

Tornano le grandi esclusive

Per un grande hardware ci vogliono grandi giochi. Per questo al lancio di PS5 gli appassionati troveranno Demon’s Souls , videogioco ad ambientazione fantasy uscito originariamente per PS3 e la cui grafica è stata rifatta da zero in 4K, e Marvel’s Spider-Man: Miles Morales , nuovo capitolo dell’acclamata serie nata su PS4. Inoltre, ogni PS5 include Astro’s Playroom , che è preinstallato e mostra tutte le potenzialità del DualSense. Sony ha già annunciato nuovi capitoli delle sue popolari serie Gran Turismo , God of War e Horizon , che arriveranno sul mercato nel 2021. L’anno prossimo debutterà anche un’edizione migliorata del colossale GTA V , realizzata appositamente per PS5. Sono, inoltre, in sviluppo tanti altri giochi in esclusiva per PS5, come l’eccentrico Deathloop e lo spirituale Ghostwire: Tokyo . Al debutto di PS5 non mancheranno poi le grandi serie: saranno giocabili, fra gli altri, Call of Duty: Black Ops Cold War , Assassin’s Creed: Valhalla , Cyberpunk 2077 , Far Cry 6 e FIFA 21 .

Accessori dedicati per audio e video

Per affiancare PlayStation 5, Sony ha realizzato una serie di periferiche dedicate che sposano i colori e il design della console . Ne fanno parte, per esempio, le cuffie wireless Pulse 3D Wireless Headset , che includono anche un doppio microfono con riduzione del rumore. È anche disponibile un ingresso da 3,5 mm per collegare, tramite il cavo audio incluso, le cuffie al DualSense o al visore per la realtà virtuale PlayStation VR, compatibile con PS5. Il Telecomando Media è pensato per semplificare l’uso di PlayStation 5 come dispositivo di intrattenimento. Sono integrati i tasti per l’accesso immediato a piattaforme di streaming video quali Disney+, Netflix e YouTube, oltre che Spotify per la musica. Infine, chiude la gamma di periferiche dedicate a PS5 la Telecamera HD , utile per catturare video a risoluzione Full HD del giocatore durante le sessioni di gioco.

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