Le risposte al CLUB Quiz "AMICI A DUE RUOTE"
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Le risposte al CLUB Quiz "AMICI A DUE RUOTE"

Ultimamente si parla tanto di mobilità elettrica, ma come funzionano hoverboard, biciclette elettriche e monopattini elettrici? Quali sono le tecnologie principali per il loro funzionamento? Quali sono le regole per un corretto utilizzo? Scopriamolo con le migliori risposte alle domande del CLUB Quiz AMICI A DUE RUOTE

Che componente utilizzano gli hoverboard per rilevare l’inclinazione del corpo del conducente?

Miglior risposta: Il giroscopio


Il giroscopio è un sensore in grado di rilevare anche la minima inclinazione di un oggetto lungo i diversi assi. Per questo è utilizzato negli hoverboard per regolare velocità e senso di marcia. Non appena la pedana viene inclinata, anche di pochissimo, il giroscopio lo rileva trasmettendo ai motori le informazioni e generando così il movimento nelle diverse direzioni.


Come si attiva il movimento di un hoverboard?

Miglior risposta: Spostando l’inclinazione del corpo avanti o indietro

 

Una volta appoggiati i piedi sulle due semipedane indipendenti, i grossi pulsanti sotto la suola confermano la presenza a bordo del conducente, che per indurre il movimento dell’hoverboard deve spostare il proprio equilibrio inclinando il corpo avanti o indietro, appoggiando di più il peso sulle punte dei piedi o sul tacco. Aumentando l’inclinazione su un solo piede si genera la rotazione da un lato ed è quindi possibile curvare.


Che tipo di batterie sono utilizzate nei veicoli elettrici?

Miglior risposta: Ioni di litio


Le batterie, che sono ormai universalmente riconosciute come le migliori in ambito di mobilità elettrica, sono quelle agli ioni di litio. Le prestazioni di queste batterie sono ottime, possono essere ricaricate a buone velocità, non soffrono dell’effetto memoria e hanno un degrato limitato anche dopo diversi anni di utilizzo.


Come si indica la capacità di una batteria?

Miglior risposta:  Con la sigla Wh oppure kWh se molto grande

 

L’unità di misura generalmente utilizzata per indicare la capacità di una batteria è il Wh, che diventa kWh quando si parla di quantità molto grandi. Bisogna distinguere dal semplice W di Watt che invece indica una potenza e ricordarsi che la W va sempre maiuscola poiché è l’iniziale del cognome di uno scienziato. 


In quanto tempo si ricarica la batteria di un hoverboard o monopattino?

Miglior risposta: A seconda della dimensione, da 2 a 4 ore


Come in qualsiasi altro prodotto, i tempi di ricarica dipendono dalla dimensione della batteria. Tuttavia hoverboard e monopattini devono bilanciare peso e guidabilità con autonomia per spostamenti brevi, pertanto difficilmente hanno batterie che si ricaricano in più di 4 ore.


Quale azienda fu la prima a proporre un veicolo elettrico per la micromobilità?

Miglior risposta:  Segway


Il loro nome è così noto nel settore tanto che viene spesso usato per identificare prodotti simili anche di altri marchi. Stiamo parlando di Segway, che fu la prima a introdurre grosse pedane autobilancianti dotate di un lungo manubrio, da cui poi sono derivati molti altri prodotti, tra cui i popolari hoverboard. Recentemente Segway si è unita a Ninebot, andando a formare il gruppo più importante della micromobilità elettrica.


Quante ruote ha un hoverboard?

Miglior risposta:  Due ruote collegate a due semipedane

I veicoli conosciuti come hoverboard sono mezzi autobilanciati, la cui pedana però è divisa da un perno centrale che la separa in due semipedane che possono muoversi indipendentemente l'una dall’altra, alle quali è collegata una ruota. Grazie alla libertà di movimento l’hoverboard può curvare o anche girare su se stesso.


Qual è la potenza massima per legge del motore elettrico per eBike?

Miglior risposta: 250 W


La normativa della Comunità Europea prevede che i motori delle bici a pedalata assistita non possano superare i 250 W di potenza. Tutte le biciclette con motori sopra questa potenza sono teoricamente illegali o utilizzabili solo in gare e spazi privati.


Fino a quale velocità il motore di una eBike può fornire assistenza alla pedalata?

Miglior risposta:  Fino a 25 km/h, poi si disattiva

 

Le norme che regolano la vendita e l’utilizzo delle eBike prevedono anche l’assistenza del motore elettrico che si attiva solo per effetto della pedalata del conducente e lo supporti fino alla velocità di 25 km/h. Una volta raggiunta questa andatura il motore si disattiva e lo sforzo è tutto sul conducente, che riceverà nuovamente supporto se la velocità dovesse scendere sotto tale limite.


Secondo il decreto di sperimentazione della micromobilità elettrica, chi può condurre i veicoli in aree pubbliche?

Miglior risposta:  Maggiorenni o minorenni con patente AM


Il decreto da poco entrato in vigore è molto specifico sulla possibilità di condurre un veicolo elettrico di micromobilità. Possono utilizzarlo su suolo pubblico, dove consentito, solo maggiorenni o minorenni in possesso del patentino AM, quello per ciclomotori, e che quindi abbiano raggiunto l’età minima per conseguirlo.


Secondo il decreto di sperimentazione della micromobilità elettrica, dove possono essere utilizzati i veicoli?

Miglior risposta: Su piste ciclabili, zone pedonali e aree 30 previste dal comune


Spetta ai singoli comuni stabilire dove i veicoli elettrici possano essere utilizzati, ma in ogni caso le aree che possono essere approvate sono le piste ciclabili, le zone pedonali (con velocità limitata a 6 km/h) e le aree stradali con limite di velocità imposto a 30 km/h.


Nelle bici a pedalata assistita, dove si trova tipicamente il motore?

Miglior risposta:  Nel meccanismo centrale di pedalata

Sebbene esistano diverse eBike con motore elettriche piazzato nei mozzi delle ruote, anteriore o posteriore, la posizione migliore è quella del movimento centrale dove si trovano i pedali. Questa posizione infatti rende la bici più equilibrata, ponendo il peso del motore al centro e in basso, e unisce perfettamente la forza muscolare del conducente con quella del motore stesso.


È prevista un’assicurazione per l’uso delle eBike?

Miglior risposta:  La legge non obbliga a nessuna assicurazione


Per poter utilizzare liberamente una eBike non è necessaria alcuna assicurazione. Tuttavia alcuni proprietari per sicurezza personale stipulano una generica assicurazione del tipo “capo famiglia”, nel caso arrechino danni a cose o persone durante l’uso della bicicletta. Altri decidono altresì di premunirsi contro i furti avvalendosi di una copertura che preveda il rimborso della eBike sottratta.


Come è composto un monoruota elettrico?

Miglior risposta:  Una ruota con due ali laterali su cui poggiare i piedi


Può avere aspetti leggermenti diversi in base ai modelli, ma generalmente il monoruota elettrico è costituito da una grossa ruota in cui il motore si trova al centro, e dal perno centrale partono due alette di supporto dove appoggiare i piedi. Come per gli hoverboard poi il movimento è controllato dall’inclinazione del corpo.


Qual è l’ultimo veicolo elettrico personale che è stato messo sul mercato?

Miglior risposta:  I pattini con due motori elettrici al posto delle ruote

I veicoli elettrici per la micromobilità sono ormai di ogni genere e l’ultima trovata è stata quella di convertire i classici pattini in jet elettrici per i piedi. Ogni pattino ha una grossa ruota al centro a cui è collegato il motore elettrico. Questa novità tecnologica consente di realizzare acrobazie ed evoluzioni notevoli.


Quale famoso marchio di automobili ha concesso il marchio per un hoverboard speciale?

Miglior risposta:  Lamborghini


Gli hoverboard sono molto simili tra loro, ma Lamborghini ha concesso l’uso del suo marchio a un noto produttore per realizzare un prodotto particolare. Le ruote sono la replica in scala dei veri cerchi delle automobili Lamborghini, i dettagli sono realizzati con materiali di qualità e dall’anima racing, oltre al rombo emesso dagli speaker incorporati che sono la replica del motore V12.


Quale velocità raggiungono tipicamente i monopattini elettrici?

Miglior risposta:  Circa 20 km/h


Nonostante esistano modelli molto veloci, praticamente illegali, e altri molto lenti, poco più che giocattoli, i monopattini elettrici più comuni hanno velocità intorno ai 20 km/h, con punte massime di 25 km/h. Questo per mantenere un equilibrio tra autonomia, rapidità di spostamento e sicurezza del conducente.


DOMANDONE - Qual è la città italiana che per prima ha partecipato alla sperimentazione della micromobilità elettrica?

Miglior risposta: Cattolica


Non appena il decreto che regola la micromobilità elettrica è diventato esecutivo, l’amministrazione di Cattolica, in provincia di Rimini, ha subito pubblicato l’apposita ordinanza per regolamentare l’uso sulle sue strade. L’inzio della sperimentazione è stato celebrato con una presentazione in grande stile con anche la presenza del Ministro Competente.

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