• Guida all'acquisto

Musica da ascoltare e da toccare

Giradischi e vinile piacciono per il loro fascino, perché permettono di “toccare” e possedere la musica, come si faceva una volta. Ma oggi il vinile si può anche ascoltare in modo nuovo, grazie all’uscita USB, al Wi-Fi e al Bluetooth

Luce soffusa, il piatto gira e la puntina segue il microsolco ondeggiando sul disco nero: tutto intorno tanta buona musica da ascoltare. Il disco in vinile ha il suo fascino, non c’è dubbio: è meno freddo e asettico di un file digitale o di un CD, richiede qualche attenzione in più ma regala un’esperienza di ascolto differente. Ed è anche questa la chiave di lettura per comprendere l’interesse suscitato dal disco in vinile e dal giradischi, in piena era streaming e in barba a quanti ritenevano questo sistema per ascoltare la musica ormai sorpassato. Un interesse testimoniato dai dati di vendita del vinile a livello mondiale, che mostrano ricavi in crescita continua da ben 13 anni a questa parte, in controtendenza rispetto al mercato generale dei supporti fisici, in calo negli ultimi anni. Nulla a che vedere con i dati di vendita della musica in streaming, nettamente maggiori e con numeri che non sono nemmeno lontanamente paragonabili a quelli fatti registrare dal vinile, ma se si pensa a un supporto fisico per ascoltare la musica il vinile in questo momento sembra avere una marcia in più. Come dire… se fisico deve essere meglio il vinile, più ingombrante e scomodo da utilizzare del CD, ma più emozionante, con la sua copertina da guardare e da toccare. Un vero e proprio senso di possesso che il CD non riesce ad esprimere. 

Un suono molto  piacevole

Giradischi e vinile piacciono agli appassionati che non hanno mai abbandonato questo modo di ascoltare la musica, a chi ne apprezza il fascino e anche ai più giovani, che hanno scoperto la magia del disco nero. Ma non si tratta solo di un effetto nostalgia, il vinile infatti suona bene, molto bene: non meglio del CD e dei file audio in alta risoluzione ma sicuramente in un modo diverso. La musica è meno “sparata” e dinamica, più morbida e naturale: dai diffusori escono suoni differenti rispetto al digitale, più corposi. Un ascolto che nel complesso risulta molto piacevole. C’è poi da considerare la differente esperienza di ascolto rispetto al digitale. Il vinile richiede infatti maggiori attenzioni, non basta premere il pulsante play: il disco in vinile va tolto dalla copertina pulito con una spazzolina, non c’è il telecomando e per saltare una canzone occorre riposizionare la puntina. E dopo una ventina di minuti il disco arriva in fondo e per proseguire l’ascolto occorre girarlo o metterne sul piatto un altro. Un rito che costringe ad avere un contatto fisico costante con la musica, che richiede un momento di attenzione e di pausa dagli impegni giornalieri. Il vinile quindi non “si sente” come una playlist ma “si ascolta”, un aspetto che contribuisce ad aumentare il piacere della musica. 

DOMANDE E RISPOSTE 

Giradischi e vinile come sentirli bene e a lungo

Il giradischi e il disco in vinile sono oggetti particolari e possono sembrare molto complessi da utilizzare. Cerchiamo di chiarire dubbi e incertezze rispondendo ad alcune domande tra le più frequenti, per scegliere il vinile e il giradischi in modo consapevole. 

Il giradischi richiede regolazioni complesse?

La maggior parte dei giradischi in vendita ha il gruppo braccio – testina di lettura già montato e regolato in fabbrica: il più è quindi fatto, si tratta semplicemente di impostare il peso di lettura in base alla testina , come specificato dal costruttore. 

Dove mettere il giradischi?

Il giradischi deve essere appoggiato su una superficie piana, in bolla, cioè il più possibile orizzontale . Meglio anche non metterlo molto vicino a un diffusore, non sopra il sub ad esempio, per evitare vibrazioni che potrebbero compromettere la riproduzione. 

Il vinile è più delicato di un CD?

Il vinile è un po’ più delicato di un CD ma non così tanto. Si può graffiare e va maneggiato con una certa cura, prendendolo dai bordi per non lasciare impronte sulla superficie. Raccomandazioni che però è bene rispettere anche per il CD.

È vero che il disco si consuma e si rovina man mano che si ascolta?

La puntina durante la riproduzione è in contatto con il disco ma se il giradischi è regolato correttamente il disco non subisce un’usura significativa, almeno non tale da comprometterne l’ascolto. Se trattato bene un disco in vinile dura una vita. 

La puntina del giradischi si consuma e va cambiata dopo un po’?

Ortofon, uno dei più apprezzati costruttori di testine per giradischi, parla di una vita media della puntina superiore alle 2000 ore, ma ci sono anche modelli che durano di più. Se consideriamo una durata media di 40 minuti per disco, 2000 ore equivalgono alla riproduzione di circa 3000 dischi: uno per 365 giorni all’anno per più di 8 anni. E una volta usurato la puntina si può sostituire in modo semplice, anche da soli e con pochi euro. 

Come vanno conservati i dischi?

I dischi in vinile vanno posizionati verticalmente nella loro copertina: se messi in pila uno sull’altro il peso potrebbe causare deformazioni. Per il resto valgono raccomandazioni generali: l’ambiente deve essere pulito, non soggetto ad umidità elevata. Un disco in queste condizioni non subisce alterazioni nemmeno dopo molti anni. 

I vinili vanno puliti spesso? 

La polvere che si deposita sul disco può compromettere l’ascolto. Basta passare l’apposita spazzolina sul disco prima della riproduzione, senza fare troppa pressione. Dopo qualche tempo può essere necessario pulire i dischi più sporchi con un liquido apposito; esistono anche macchine lavadischi e servizi professionali di pulizia dei dischi.

Anche la puntina del giradischi va pulita?

L o stilo della puntina del giradischi va pulito periodicamente con un pennellino antistatico, per rimuovere polvere e sporco che si possono depositare. Il pennellino va passato dalla parte posteriore verso la punta dello stilo e non all’inverso. 

Preamplificatore phono, cos’è e a cosa serve

L’anello di congiunzione tra giradischi e amplificatore

Il collegamento del giradischi richiede qualche attenzione, il segnale in uscita ha infatti un livello più basso rispetto a quello delle altre sorgenti, occorre quindi un preamplificatore dedicato in grado di innalzare il livello del segnale prima dell’amplificazione vera e propria. Inoltre, per ottimizzare l’incisione del disco, in fase di registrazione al segnale musicale viene applicata una particolare equalizzazione standardizzata dalla RIAA (Recording Industry Association of America). Per un corretto ascolto occorre quindi applicare al segnale del giradischi una curva contraria ben precisa. Entrambe queste funzioni sono svolte dai circuiti del preamplificatore phono, integrati all’interno degli amplificatori con ingresso dedicato; non è quindi possibile collegare il giradischi ad un ingresso qualsiasi dell’ampli. Nel caso di  amplificatore senza ingresso phono è possibile ricorrere a un preamplificatore phono separato, da collegare tra giradischi e amplificatore. Ne esistono diversi modelli, dotati anche di uscita USB per la registrazione in formato MP3 dei vinili, o con Bluetooth, per inviare la musica in streaming a una coppia di speaker Bluetooth. 

PRO-JECT PHONO BOX E BTw

Una scatoletta magica

Il Phono BOX E BT di Pro-Ject un apparecchio molto versatile: è un preamplificatore phono ma anche uno streamer Bluetooth, cioè un dispositivo capace di convertire il segnale in ingresso del giradischi (e di una seconda sorgente) in un segnale Bluetooth da inviare a uno speaker senza fili.

  • Stadio fono MM e streamer Bluetooth

  • Impedenza d’ingresso 47Kohm/100pF

  • Guadagno phono 34 dB

  • Ingressi: 1 phono (RCA) e 1 linea (3,5 mm)

  • Uscita line out (3,5 mm)

  • Dimensioni (L x A x P): 120 x 32 x 100 mm

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Giradischi in tutti i modi possibili

Giradischi oltre l’analogico c’è di più

Il giradischi nel corso del tempo è cambiato per offrire qualcosa in più, rimanendo però fedele a se stesso. Accanto ai modelli tradizionali esistono giradischi dotati di preamplificatore phono integrato, con connettività Bluetooth o Wi-Fi, di uscita USB. Quale scegliere? Come collegarlo? 


Giradischi tradizionale, qualità al massimo

È il giradischi classico, alla vecchia maniera, dotato solo di uscita analogica stereo: è un’ottima scelta per chi dispone di un impianto stereo di qualità. Questo tipo di giradischi va infatti collegato a un amplificatore dotato di ingresso phono, dedicato cioè al giradischi. In mancanza di tale ingresso è possibile utilizzare un preamplificatore phono separato, da collegare a sua volta ad un qualsiasi ingresso di linea dell’amplificatore. Questo tipo di giradischi di solito è privo di qualsiasi funzione extra ed è progettato per offrire un’elevata qualità di ascolto del vinile. 

PRO-JECT DEBUT CARBON DC 2M

Tutto il bello dell’analogico

Pro-Ject Audio System è specializzata nella produzione di giradischi, i prodotti della Casa austriaca offrono una qualità di ascolto elevatissima. Il Debut Carbon è un giradischi elegante, completamente manuale, di una semplicità disarmante, fatto per  suonare bene. Il leggerissimo braccio in carbonio aumenta la rigidità e diminuisce le risonanze, la testina Ortofon 2M Red in dotazione offre un suono cristallino e dinamico.  

  • Trazione a cinghia

  • Braccio in carbonio da 8,6”

  • Motore in corrente continua

  • Velocità: 33 e 45 giri

  • Testina Ortofon 2M Red

  • Dimensioni (L x A x P): 415 x 118 x 320 mm

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Giradischi con Pre Phono integrato progettato per andare d’accordo con tutti   

I costruttori hanno pensato a una soluzione facile per consentire di collegare direttamente il giradischi anche agli amplificatori privi di ingresso phono: realizzare giradischi con preamplificatore phono integrato. Questi modelli offrono una doppia uscita analogica: accanto a quella tradizionale a basso livello è disponibile un’uscita preamplificata da utilizzare per il collegamento a un qualsiasi ingresso analogico dell’amplificatore audio.

PRO-JECT VT-E BT

Nato per stare in piedi

il Pro-ject VT-E è un giradischi unico, che si posiziona in verticale e che si può fissare anche al muro, progettato per suonare bene in questa situazione decisamente inconsueta. Dotato di pre phono integrato e di connettività Bluetooth, è disponibile nelle colorazioni nero, bianco e rosso; con braccio a destra e a sinistra, per venire incontro anche alle esigenze dei mancini.

  • Giradischi a posizionamento verticale, possibilità di fissaggio a muro

  • Braccio diritto a bassa massa in alluminio da 8,6”

  • Motore in corrente continua DC

  • Velocità: 33 e 45 giri

  • Stadio phono e trasmettitore Bluetooth integrati

  • Testina Ortofon OM5E

  • Dimensioni (L x A x P): appoggiato 430 x 345 x 245mm; a muro 430 x 310 x 130mm

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Da analogico a  MP3 per ascoltare musica ovunque    

I giradischi con uscita USB permettono di digitalizzare la propria raccolta di vinili, di realizzare cioè copie in formato MP3 delle tracce su disco. Trasformare un vinile in musica liquida amplia le possibilità di ascolto: si può ascoltare il disco a casa, collegando il giradischi all’impianto stereo, e portare con sé fuori casa i propri brani preferiti trasformati in MP3, per ascoltarli sullo smartphone o in auto. Per la digitalizzazione dei brani occorre collegare il giradischi tramite USB a un computer o a un Mac e utilizzare un software per la conversione, in alcuni casi in dotazione con il giradischi.

PIONEER PLX-500

Il giradischi con l’USB amico dei DJ

Il PLX-500 raccoglie il meglio della lunga tradizione Pioneer nella realizzazione di giradischi: l’elevata coppia del motore e la trazione diretta offrono un’elevata precisione e un’affidabilità notevole. L’uscita USB e il software gratuito Rekordbox permettono di convertire il suono del vinile in MP3. E si può anche giocare e fare il DJ realizzando il proprio mix di brani preferito.   

  • Trazione diretta tipo servo

  • Motore brushless DC trifase

  • Braccio a S

  • Velocità: 33 ,45, 78 giri

  • Uscite: USB, Phono e di linea (preamplificatore Phono integrato)

  • Dimensioni (L x A x P) 450 x 159 x 368 mm

 
Giradischi con Wi-fi e Bluetooth Il vinile sposa lo streaming    

Il vinile si può anche ascoltare senza fili e senza impianto stereo tradizionale, utilizzando un giradischi dotato di connettività Bluetooth o Wi-FI e un sistema di speaker Bluetooth. È possibile anche accoppiare il giradischi a più diffusori, per realizzare un sistema multiroom. I giradischi Bluetooth sono dotati anche di uscita analogica via cavo, nulla vieta quindi di configurare un impianto classico via cavo e utilizzare il Bluetooth quando lo si desidera o per distribuire il suono in altri ambienti. La procedura di accoppiamento (pairing) tra giradischi e diffusori è semplice, del tutto simile a quella di qualsiasi altro dispositivo Bluetooth. 

SONY PS-LX310BT

Tutto il suono del vinile, anche in Bluetooth

Il Sony PS-LX310BT offre tutta la qualità del vinile con la massima praticità: la connettività Bluetooth permette di collegare il giradischi direttamente agli speaker senza fili, il pre phono integrato consente di utilizzare via cavo qualsiasi ampli dotato di ingressi di linea. E per rendere tutto più facile ci sono anche le funzioni automatiche di riproduzione che posizionano la puntina nel punto giusto sul disco.  

  • Trazione a cinghia

  • Braccio in alluminio

  • Testina MM

  • Velocità: 33 e 45 giri

  • Riproduzione automatica, avvio e ritorno automatico

  • Connettività Bluetooth

  • Uscita Phono e di linea (preamplificatore Phono integrato)

  • Dimensioni (L x A x P): 430 x 108 x 367 mm

YAMAHA MUSICCAST VINYL 500

Progettato per gli audiofili di nuova generazione

Il Vinyl 500 di Yamaha mette d’accordo passato e futuro del vinile: le qualità tecniche “vecchia scuola” offrono un ascolto senza compromessi, la connettività Wi-Fi e la compatibilità con il sistema MusicCast Yamaha consentono di  realizzare un sistema di ascolto di elevata qualità senza fili, anche in multiroom.

  • Trazione a cinghia

  • Testina MM

  • Velocità 33 e 45 giri

  • Wi-Fi integrato

  • Bluethooth 4.2 A2DP

  • Funzione MusicCast

  • Servizi di streaming integrati

  • AirPlay

  • Uscita phono e di linea (preamplificatore Phono integrato)

  • Dimensioni (L x A x P): 450 x 136 x 368 mm

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