• Guida all'acquisto

Salva il portafoglio, salva il pianeta

Elettrodomestici evoluti e nuove tecnologie permettono di risparmiare in bolletta e di ridurre l’impatto ambientale dell’elettronica di consumo

La scelta di una lampadina LED, il corretto smaltimento dei rifiuti elettronici (detto RAEE) e l’acquisto di un elettrodomestico a elevata efficienza energetica: sono solo alcune delle corrette abitudini di consumo che possono avere un impatto tangibile sul nostro Pianeta. Sia per alleggerire le spese, grazie al risparmio a lungo termine garantito da dispositivi elettronici a maggior efficienza energetica, sia per contribuire a un minore impatto ambientale. Una questione che ci coinvolge tutti e il cui risultato finale è la somma delle abitudini di ciascuno. Un esempio concreto: viene stimato che il passaggio a lampadine a basso consumo energetico porterà a un risparmio pari al consumo annuo dell’intero Portogallo (cioè 48 TWh di energia elettrica) e consentirà di risparmiare 15,2 milioni di tonnellate di emissioni di anidride carbonica entro il 2025. Parlare di efficienza energetica, in poche parole, significa fare di più con meno e spendendo meno adottando nuove tecnologie e promuovendo abitudini tecnologiche più sane: eliminare gli sprechi, sfruttare i vantaggi delle nuove tecniche disponibili sul mercato e avere un atteggiamento consapevole.

5 buone abitudini

Qualche consiglio utile per una casa senza sprechi

In generale, è il buon senso la migliore arma contro i consumi eccessivi. Al di là di considerazioni sulle specifiche tecniche, infatti, ci sono una serie di norme applicabili a qualsiasi elettrodomestico.

Non mettere il frigorifero di fianco al forno ed evitare di aprirlo più del dovuto. In questo modo l’elettrodomestico può conservare meglio la sua temperatura

Non posizionare il computer o la televisione in luoghi troppi ristretti, dove il dispositivo fatica a dissipare il calore e, quindi, deve lavorare di più per tenere la temperatura interna sotto la soglia critica

Non lasciare porte e finestre aperte quando viene acceso il condizionatore : l’entrata di aria calda dall’esterno alzerebbe la temperatura media della casa, obbligando il dispositivo a lavorare di più

Controllare periodicamente i filtri degli elettrodomestici, che se sporchi possono rendere meno efficiente il dispositivo, e decalcificare la lavatrice

 

Utile sfruttare sistemi di domotica o smart plug per automatizzare l’accensione e lo spegnimento di dispositivi come condizionatori o “semplici” ventilatori. In questo modo, si evitano utilizzi non necessari


L’importanza di smaltire in modo corretto i rifiuti elettronici 

Smaltimento dei RAEE utile e consapevole

Buttare i rifiuti elettronici nella raccolta indifferenziata è sbagliato. Il processo di smaltimento del RAEE (rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche), in virtù di caratteristiche specifiche di questa categoria di prodotti, è estremamente delicato e può partire nel modo corretto soltanto se il consumatore, per primo, contribuisce al suo smaltimento secondo le procedure previste. Molti non sanno, per esempio, che lo smaltimento del RAEE permette di recuperare parti come plastiche, vetro e rame, che rappresentano, per esempio, la maggioranza del peso di vecchi televisori a tubo catodico. Ci sono altre componenti, come i gas refrigeranti dei frigoriferi, che sono altamente nocivi e che hanno bisogno di trattamenti specifici molto delicati. Operazioni che possono essere svolte in sicurezza soltanto se un prodotto conclude il suo ciclo vitale nella filiera corretta. I rivenditori di elettronica offrono due possibilità. La prima è il cosiddetto “uno contro uno”: a fronte dell’acquisto di un prodotto elettronico l’utente può consegnare al rivenditore il suo vecchio dispositivo, che deve appartenere alla stessa categoria, affinché venga smaltito. La seconda tendenza è “l’uno contro zero” , specifica per i piccoli dispositivi. In questo caso, l’utente può portare in un punto vendita il suo apparecchio senza obbligo di acquisto: il prodotto viene preso in carico dal rivenditore, che si occuperà di immetterlo nella filiera di smaltimento. Un gesto molto semplice e un grande contributo all’ambiente.

L’importanza della classe energetica

Meglio puntare su elettrodomestici (ormai la maggioranza) con classe energetica non inferiore alla A. Un frigorifero A+++, per esempio, consuma mediamente il 60% in meno di un dispositivo in classe A, cioè un risparmio di 40 euro all’anno. Guardando alle lavatrici, il cui uso influisce particolarmente sulla bolletta energetica, ogni salto da una classe a quella superiore riduce i consumi medi del 12%; per le lavastoviglie, il vantaggio è stimato in circa l’11%. Lo stesso discorso va applicato alla generazione dell’elettrodomestico, legata alla tecnologia che poteva integrare al momento del lancio sul mercato: un elettrodomestico A+++ di 10 anni fa consuma fino al 50% in più di un elettrodomestico equivalente attuale. Diventa facile capire come acquisti mirati ad avere un gruppo di elettrodomestici efficienti possano portare a risparmiare centinaia di euro l’anno.

Occhio alla temperatura del frigorifero

L’estate è un periodo critico nell’utilizzo degli elettrodomestici, specialmente frigoriferi e condizionatori. D’istinto si correrebbe a portare le temperature al massimo ribasso, ma in realtà puntare su un’escursione termica eccessiva fra la temperatura esterna e quella interna aumenta i consumi e i costi energetici. La temperatura ideale del frigorifero è compresa tra 1° C e 4° C. Ogni gradino sotto porta, infatti, il consumo a salire di circa il 5%. Allo stesso modo, prediligere i programmi “Eco” consente di risparmiare fino al 15% di energia . Con un occhio di riguardo alla manutenzione: i filtri sporchi, per esempio, impediscono all’elettrodomestico di lavorare in modo efficiente.

Tecnologie studiate per risparmiare 

Ci sono poi altri fattori da considerare nell’acquisto intelligente di un elettrodomestico che rafforzano il risparmio in bolletta. Tecnologie come QuickDrive di Samsung, presente nelle lavatrici, è un sistema grazie al quale il lavaggio dura meno, mantiene ottime prestazioni pur consumando meno energia: con il ciclo Cotone si può risparmiare fino al 50% di tempo, mentre con il ciclo Ecolavaggio Rapido serve il 20% in meno di energia con un carico di 5 kg rispetto a una lavatrice priva della tecnologia QuickDrive. Molte lavatrici, inoltre, oggi adeguano l’uso di acqua e, quindi, il consumo di energia a seconda del carico pronto per il lavaggio. Lontani i tempi in cui era necessario operare a pieno carico per risparmiare sui costi. Oggi i sensori di carico permettono all’elettrodomestico di adattare le proprie operazioni in autonomia, evitando sprechi e consumi non necessari.

L’inverter nei climatizzatori: fresco perfetto risparmiando 

Nei condizionatori più evoluti è la tecnologia Inverter a fare la differenza: la potenza viene adeguata all’effettiva necessità dell’ambiente in cui viene installato il dispositivo , evitando così che il condizionatore funzioni a pieno regime quando non necessario. Prodotti di questo tipo sono mediamente più costosi, ma garantiscono un tangibile ritorno in bolletta.


Informazioni utili 

Come leggere  le etichette energetiche

Le etichette energetiche sono una delle specifiche più importanti da valutare nell’acquisto di un elettrodomestico. Parliamo di prodotti che l’utente terrà per diversi anni, motivo per cui l’occhio (e il giudizio) vanno al medio e lungo termine. Un dispositivo dalla classe energetica inferiore alla A fa risparmiare nell’immediato sul costo del prodotto, ma in pochi anni mostrerebbe tutti i suoi limiti consumando più di quanto farebbe un elettrodomestico di classe energetica superiore. Partendo dal prezzo medio dell’energia nel mercato tutelato (circa 0,20 euro a kWh) si può calcolare prima ancora dell’acquisto quanto costerà in bolletta un elettrodomestico a prescindere dalla categoria: basta moltiplicare il consumo annuale (espresso in kWh/anno sull’etichetta energetica) e moltiplicarlo per 0,20. Una lavatrice con un consumo medio di 160 kWh, per esempio, costerà 32 euro all’anno; un frigorifero che consuma 75 kWh all’anno, invece, costerà solo 15 euro. Naturalmente, il vantaggio diventa ancora più tangibile nel caso di prodotti caratterizzati da classi energetiche superiori (come A++ e A+++) e se l’elettrodomestico attualmente in uso ha molti anni sulle spalle e quindi è tecnologicamente meno avanzato e meno efficiente.

Luce ECO 

Le lampadine a LED alleggeriscono la bolletta

Non soltanto i grandi acquisti rivoluzionano l’impatto energetico della casa. Le lampadine a LED consumano, per esempio, cinque volte meno di quelle alogene, per non parlare delle vecchie lampadine con filamento in tungsteno. Mediamente, il passaggio da una lampada alogena di media potenza a un LED ad alta efficienza energetica permette di risparmiare, considerando un ciclo di vita di 20 anni, 115 euro circa; il costo della lampada LED, poi, viene recuperato più o meno in un anno. Tale beneficio non potrà che incrementare con la dismissione delle lampade alogene e il costante abbassamento dei prezzi delle lampade LED. Le prestazioni stesse dei LED, inoltre, miglioreranno continuamente, rafforzando la loro posizione in una casa ecologica e dai costi energetici contenuti.