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Switch-off in arrivo. Ecco tutte le risposte per rendere facile il passaggio al DVB-T2

Quante volte abbiamo sentito parlare di switch-off e ci siamo chiesti se il TV in nostro possesso sarà compatibile con il nuovo sistema televisivo. Ecco una guida completa per rispondere a tutti i nostri dubbi

È oramai iniziato il processo di rinnovamento del sistema televisivo italiano che porterà entro pochi mesi al cambiamento della modalità di trasmissione televisiva verso lo standard DVB-T2 e la codifica HEVC. Termini complessi, con i quali non tutti hanno dimestichezza e che meritano qualche chiarimento. In questo articolo cerchiamo di rispondere in maniera facile a tutte le domande, soprattutto quelle che riguardano la compatibilità dei vecchi TV con le nuove trasmissioni.

Perché un nuovo switch-off?

In realtà il cambio del sistema televisivo ha origini fuori dal mondo della TV. Infatti, su indicazione dell'Unione Europea, dal 1° luglio 2022 circa un terzo delle frequenze oggi usate per la TV passeranno alla telefonia mobile . Questo passaggio, motivato dalla continua impennata di domanda di traffico dati in mobilità, costringerà il mondo televisivo a stringersi in uno spettro di frequenze più ristretto.

 

OK, meno frequenze. Ma perché cambia il sistema televisivo?

L'unico modo per non restringere drasticamente l'offerta televisiva gratuita, a fronte di questi cambiamenti, è quello di passare verso standard di trasmissione più moderni e quindi in grado di far stare più canali in un numero minore di frequenze . In questo modo, alla fine del processo, gli utenti non subiranno un taglio di offerta televisiva, anzi potranno godere di trasmissioni qualitativamente migliori, la maggior parte in alta definizione.

Quali sono le date importanti dei cambiamenti?

Il passaggio al nuovo standard TV avverrà a livello nazionale in due momenti, senza alcuna differenziazione per area geografica. La prima data da tenere a mente è il 1° settembre 2021; la seconda è l'ultima decade di giugno 2022, dal 21 al 30 .

 

Cosa accade il 1° settembre 2021?

Il 1° settembre 2021 verrà abbandonata la codifica MPEG2 , utilizzata a oggi dalla maggior parte dei canali (quelli non HD),  a favore di quella MPEG4 , più evoluta e già in uso sui canali in alta definizione. I TV e i decoder più vecchi da questa data non saranno più in grado di ricevere i canali del digitale terrestre.

 

Come faccio a capire se il mio TV supererà indenne la scadenza del 1° settembre 2021?

I TV HD e Full HD permetteranno di vedere i canali TV anche dopo il 1° settembre 2021. Per capire sin da subito se il proprio TV ha questa caratteristica, basta controllare se si sintonizza correttamente un canale in alta definizione (quelli dal numero 501 in avanti). La vera prova del nove è verificare di riuscire a vedere La7 HD al canale 507 e La7 al canale 7, dato che vengono trasmessi sulla stessa frequenza. Se è così, allora la scadenza del 1° settembre non deve fare paura. Ma non è detto che il TV sia OK anche per la scadenza successiva.

 

Cosa accade tra il 21 e il 30 giugno 2022?

Nell'ultima decade di giugno 2022 tutte le trasmissioni televisive italiane passeranno allo standard di trasmissione DVB-T2 , più evoluto ed efficiente dell'attuale DVB-T. Inoltre, sempre per recuperare spazio di trasmissione, sarà possibile per le emittenti utilizzare anche una codifica ancora più efficiente chiamata HEVC Main10. Al di là delle sigle, i TV e i decoder venduti da MediaWorld dopo il 1° gennaio 2017 sono compatibili con le nuove trasmissioni; quelli venduti precedentemente a tale data potrebbero esserlo, ma è necessario fare qualche verifica in più.

 

Come faccio a capire se il mio TV supererà indenne la scadenza di giugno 2022?

Questa verifica è molto semplice: basta andare sul canale 100 o sul canale 200. Si tratta di due canali test identici (uno diffuso da RAI e l'altro da Mediaset) già codificati in HEVC Main10, quindi con la codifica più evoluta. Se il TV o il decoder visualizzano correttamente questi canali (si tratta di un cartello statico grigio e blu), allora si tratta di un apparecchio già pronto anche per la fase finale dello switch-off e non c'è bisogno di fare nulla. Se invece il canale non viene trovato o, se viene trovato, risulta tutto nero, allora l'apparecchio dovrà essere aggiornato in vista della scadenza di giugno 2022.

 

Qui si fa riferimento a due sole scadenze a carattere nazionale. Ma io ho sentito dire che gli spegnimenti saranno scaglionati per aree…

No, i due processi di cambiamento della modalità di codifica e trasmissione (quelle che potrebbero far andare a nero alcuni TV) avverranno all'unisono su tutto il territorio nazionale . Le fasi differenziate per aree non riguardano i TV e toccheranno solo marginalmente i consumatori: si tratta della migrazione verso il nuovo piano delle frequenze, che comporterà per gli utenti solo il disagio di dover rifare la sintonizzazione automatica dei canali. Tra l'altro molti TV compiono già questa operazione in autonomia ogni notte. 

 

 

Ma un TV non compatibile va per forza cambiato?

No, non è necessario. Basta affiancare al vecchio TV un nuovo decoder. In questo modo sarà il decoder a sintonizzare i nuovi canali e indirizzarli al vecchio TV attraverso un cavo HDMI o, per i TV più datati, anche attraverso la presa Scart. In alternativa è possibile passare alle trasmissioni gratuite via satellite attraverso la piattaforma nazionale Tivusat : ai possessori di TV con già integrato il tuner satellitare, basterà inserire nel TV l'apposita card (con la relativa CAM, il piccolo lettore di card); gli altri devono invece affidarsi a un decoder Tivusat esterno.

Ho sentito parlare del Bonus TV: di cosa si tratta?

Il Bonus TV è stato pensato proprio per rendere questa transizione, che purtroppo è necessaria, più indolore possibile per i cittadini economicamente svantaggiati. Si tratta di un bonus da 50 euro che si ottiene sotto forma di sconto direttamente in cassa sull'acquisto di un TV o di un decoder . Ne possono fruire una sola volta per nucleo familiare, i cittadini con un indicatore del reddito ISEE inferiore ai 20mila euro, fino ad esaurimento dei 151 milioni di euro stanziati. Tutti i negozi MediaWorld sono attrezzati per erogare il Bonus TV ; per motivi tecnico-procedurali non è possibile ottenere questo incentivo per gli acquisti fatti sul sito di MediaWorld con la modalità di spedizione a casa, mentre è possibile ottenerlo, a patto di averne i requisiti, per gli acquisti online con ritiro e pagamento in negozio (modalità Pick&Pay).

Cosa si intende per "switch-off" televisivo?

Perché un nuovo switch-off TV?

Su indicazione dell'Unione Europea, dal 1 luglio 2022 circa un terzo delle frequenze oggi usate per la TV passeranno alla telefonia mobile. Questo passaggio costringerà il mondo televisivo a stringersi in uno spettro di frequenze più ristretto. L'unico modo per non restringere drasticamente l'offerta televisiva gratuita, a fronte di questi cambiamenti, è quello di passare verso standard di trasmissione più moderni e quindi in grado di far stare più canali in un numero minore di frequenze.

Quando si passa al nuovo digitale terrestre?

Il passaggio al nuovo standard TV avverrà a livello nazionale in due passaggi, senza alcuna differenziazione per area geografica. La prima data da tenere a mente è il 1 settembre 2021; la seconda è l'ultima decade di giugno 2022, dal 21 al 30.

Cosa accade il 1 settembre 2021?

Il 1 settembre 2021 verrà abbandonata la codifica MPEG2, utilizzata a oggi dalla maggior parte dei canali (quelli non HD) a favore di quella MPEG4, più evoluta e già in uso sui canali in alta definizione

Cosa cambia nel digitale terrestre nel 2021?

L’unico cambiamento del 2021 che interessa i consumatori è atteso per il 1 settembre ed è il passaggio alle trasmissioni MPEG4, abbandonando l’MPEG2: questo potrebbe impedire ai TV più vecchi di ricevere il nuovo segnale. Il resto delle attività nel corso del 2021 sono puramente tecniche e riguardano gli operatori, come gli spostamenti di frequenza di alcuni canali, ai quali si rimedia con una semplice risintonizzazione dei canali.

Come capire se il TV è MPEG4?

I TV HD e Full HD permetteranno di vedere i canali TV anche dopo la prima scadenza del 1 settembre 2021. Per capire sin da subito se il proprio TV ha questa caratteristica, basta controllare se si sintonizza correttamente un canale in alta definizione (quelli dal numero 501 in avanti). Se questa condizione è verificata, il TV supererà la scadenza del 2021 ma potrebbe non essere compatibile con i cambiamenti di giugno 2022.

Cosa accade tra il 21 e il 30 giugno 2022?

Come funziona il DVB-T2?

Come capire se il TV è compatibile con il nuovo digitale terrestre (dal 2022 in avanti)?

Le date dello switch-off sono uguali per tutta Italia?

Mi sono spariti solo alcuni canali: cosa sta succedendo?

Come collegare il decoder DVB-T2?

Ma un TV non compatibile va per forza cambiato?

Ho sentito parlare del Bonus TV: di che si tratta?

Quale decoder DVB-T2 acquistare?

Quanto costa un decoder DVB-T2?

Quale sigla devo cercare nelle specifiche del TV per essere certo che sia OK?

Cosa significano le sigle DVB-T2 e DVB-S2?