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Tutto sulle asciugatrici: come funzionano, perché non rovinano i capi e come sceglierle

Scopriamo quanto possono essere utili, tecnologicamente evolute, green e rispettose degli indumenti le asciugatrici. Sfatiamo i pregiudizi e lasciamoci stupire dalle prestazioni che ci faranno dire “mai più senza!”

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Il sogno di molti: avere un bucato asciutto, morbido e profumato e dire addio allo stendibiancheria e addirittura (a volte) al ferro da stiro. La risposta è l’asciugatrice. Se si ha spazio a disposizione in bagno, a fianco della lavatrice oppure sopra, e grandi esigenze di asciugatura, ci si può rivolgere con serenità all’acquisto di questo elettrodomestico. I modelli più recenti sono in grado di convincere anche i più scettici, sfatando miti di consumi elevati e di capi rovinati. 

Asciuga più bucato in meno spazio

7, 8, 9 e 10 kg: il mercato offre diverse possibilità. La scelta dipenderà dalle esigenze di asciugatura e dalla capacità della propria lavatrice , dal momento che il carico va “travasato” da un elettrodomestico all’altro.  

 
Asciuga in poche ore

Per asciugare un carico della lavatrice con lo stendibiancheria possono servire diverse ore, a seconda della stagione e del bucato bisogna aspettare addirittura 24 ore. L'asciugatrice, invece, a seconda del ciclo e quindi del tessuto e del grado di asciugatura che si desidera può avere bisogno di un minor tempo , da circa un’ora fino a oltre 4 ore.  

 

Scegli l'asciugatura giusta

Quando si estraggono i capi dal cestello dell'asciugatrice sono morbidi, profumati e senza pieghe. Niente a che vedere con le magliette che si appendono allo stendibiancheria, che possono avere i segni dei fili dello stendino o delle mollette. Non solo: l'asciugatrice permette di scegliere il grado di asciugatura che si desidera per la propria biancheria , a seconda che la si voglia stirare oppure riporre nell’armadio senza bisogno di usare il ferro da stiro. 


Rumorosità sotto controllo

I produttori di asciugatrici hanno studiato soluzioni per rendere i propri modelli sempre più silenziosi. Il motore inverter calibrato dai magneti gestisce le rotazioni riducendo il rumore e il compressore modula la potenza erogata diminuendo le vibrazioni. Inoltre, molti modelli offrono la modalità Notte che riduce la velocità di roteazione diminuendo così ulteriormente la rumorosità.

 

Manutenzione facile e veloce

L'asciugatrice ha bisogno di un minimo di manutenzione, ma sono operazioni semplici che in alcuni modelli addirittura non c’è neanche bisogno di eseguire.  Solitamente si richiede che si svuoti il serbatoio dell’acqua di condensa e si puliscano i filtri, quello del condensatore e quello all’interno dell’oblò, meglio se a ogni utilizzo.  Alcuni modelli semplificano ulteriormente queste incombenze dal momento che hanno un condensatore autopulente con un sistema che automaticamente lo pulisce a ogni ciclo, e un avviso che allerta quando la vaschetta di condensa è piena e deve dunque essere svuotata. 

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A fianco della lavatrice o a colonna?

Le dimensioni dell'asciugatrice sono simili a quelle di una lavatrice: 60 cm di larghezza, 60 di profondità e 85 di altezza. Decisamente meno dello spazio occupato da uno stendibiancheria.  L'asciugatrice si può posizionare a fianco della lavatrice , se si ha spazio a disposizione,  oppure sopra a colonna tramite l’apposito kit  che consente di avere la massima stabilità e sicurezza. Il kit di supporto comprende un ripiano da inserire tra i due elettrodomestici, dei piedini antiscivolo per fissare l’asciugatrice e le staffe per connettere i due elettrodomestici tra loro. Per essere incolonnate lavatrice e asciugatrice non devono necessariamente avere le stesse dimensioni ma è possibile anche incolonnare un’asciugatrice di dimensioni standard su una lavatrice slim o viceversa asciugatrici con profondità ridotta su lavatrici standard. 

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Come funziona l'asciugatrice?

L’asciugatrice è essenzialmente costituita da un cestello che gira in modo alternato in modo da non danneggiare i capi durante l’asciugatura e da una fonte di calore (una serpentina o una pompa) che scalda l’aria immessa nel cestello da una ventola. Le asciugatrici a serpentina sono ormai sorpassate, mentre gli apparecchi dotati di pompa di calore sono di gran lunga i più diffusi e si basano sullo stesso principio del frigorifero, con l’ovvia differenza che in questo caso l’elettrodomestico produce calore e non freddo. Da ultime esistono le asciugatrici a gas, ancora poco presenti sul mercato italiano e popolari nei Paesi anglosassoni e del Nord Europa. L’umidità che si crea durante l’asciugatura può essere eliminata, nei modelli a espulsione, grazie all’emissione all’esterno (nell’ambiente in cui si trova l’asciugatrice o direttamente fuori di casa, se opportunamente collegato con l’esterno) o può essere raffreddata tramite un condensatore. In questo caso si trasforma in acqua e viene raccolta in un apposito contenitore che deve essere periodicamente svuotato. Per diversi modelli si può anche approntare uno scarico comune per lavatrice e asciugatrice, collegando entrambe all’impianto idrico di casa.

5 consigli per usare l’asciugatrice senza rovinare i capi

Bisogna sfatare la falsa convinzione che l’asciugatrice possa rovinare gli indumenti, basta seguire qualche semplice accorgimento e scegliere il modello di asciugatrice con le tecnologie giuste per fare in modo che i capi rimangano in perfette condizioni il più a lungo possibile.
 

1 - Non bisogna sovraccaricare l’asciugatrice: in questo modo i capi hanno la possibilità di “respirare”, non sono troppo schiacciati e asciugheranno più velocemente

2 - È importante selezionare il programma più adatto al tipo di biancheria da asciugare: ne esistono specifici per la lana, per i tessuti tecnici e sportivi, per i jeans, per la seta, per i piumoni, così da rispettare le caratteristiche di ogni tessuto

3 - Nella scelta dell’asciugatrice occorre considerare che molti modelli dispongono di un cestello con una struttura che permette al bucato di scivolare e di distribuirsi nel modo migliore, inoltre le rotazioni a bassa velocità e le minori inversioni del cestello riescono a salvaguardare i capi

4 - Per proteggere i capi da un’asciugatura eccessiva o non omogenea i modelli più avanzati integrano sensori di umidità e temperatura che indicano quando il programma deve terminare in base al tipo di carico

5 - La possibilità di utilizzare il vapore, presente in diversi modelli di asciugatrici, consente anche solo di rinfrescare i capi utilizzati una sola volta, è delicato, veloce e riduce molto le pieghe; in questo modo indumenti che non ne hanno la necessità, perché indossati poco, non devono sottoporsi a un lavaggio e asciugatura completa

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I vantaggi dell’asciugatrice connessa

Anche le asciugatrici sono state contagiate dalla “voglia di smart” e alcune aziende hanno dotato i loro modelli più evoluti di connettività. Bosch utilizza la piattaforma Home Connect per gestire e tenere sotto controllo da remoto l’apparecchio, che invia ad esempio notifiche al termine del ciclo di asciugatura. Whirlpool con Sesto Senso Live permette di interagire con l’asciugatrice tramite app , di avviare l’elettrodomestico quando si è fuori casa, di ricevere la notifica della fine del programma. Candy invece presenta Smart Touch, la prima gamma di lavabiancheria con assistente personale che si prende cura del bucato e di se stessa.  Scaricando l’app Candy simply-Fi e avvicinando lo smartphone alla lavabiancheria, si potrà trovare il ciclo più adatto alla propria esigenza.  Samung aggiunge la funzionalità SMART CONTROL, per avere tutto sotto controllo, ovunque e in qualsiasi momento , e con l'applicazione Samsung Smart Home, grazie alle notifiche sullo smartphone puoi aggiungere e stendere il bucato al momento giusto.

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L’etichetta energetica

Dal 1° marzo 2021 entreranno in vigore le nuove etichette energetiche europee per gli elettrodomestici, ma nel caso delle asciugatrici l'etichetta energetica rimarrà invariata fino al 2022.

•  Marca e modello dell’asciugatrice

Classe di efficienza energetica: la classificazione va da A+++ a D, dove A+++ indica i modelli più efficienti e D quelli con i consumi più elevati

Consumo di energia espresso in kWh/anno calcolato per 160 cicli del programma standard per tessuti di cotone a pieno carico e a mezzo carico 

L’ultimo settore dell’etichetta si differenzia a seconda che l’apparecchio sia a condensazione o a evacuazione .
Viene indicata la tipologia dell’apparecchio (a evacuazione o a condensazione), la durata del ciclo di asciugatura espressa in minuti che corrisponde al programma standard per tessuti di cotone a pieno carico, la capacità nominale di carico (espressa in kg) per il programma standard per tessuti in cotone e il rumore emesso indicato in decibel durante il programma standard di asciugatura per tessuti in cotone.
In più nelle asciugatrici a condensazione è indicata la classe di efficienza di condensazione su una scala che va da A a G. L’efficienza di condensazione di un programma è il rapporto fra l’umidità condensata e raccolta nella vaschetta dell’asciugatrice e l’umidità rimossa dai panni bagnati durante l’asciugatura, per il programma standard dedicato a tessuti di cotone a pieno carico e a mezzo carico.

I consumi dell’asciugatrice

Oggi si può decidere di acquistare e utilizzare l'asciugatrice in tutta serenità, senza preoccupazione alcuna per gli eccessivi consumi. Grazie a soluzioni e tecnologie innovative, negli ultimi anni i modelli che si sono guadagnati la classe di efficienza energetica A++ sono sempre più numerosi (alcuni addirittura A+++). La tecnologia a pompa di calore ha oramai soppiantato quella che utilizzava la sola resistenza, con grandi vantaggi in termini di consumi. Alcune aziende propongono apparecchi cosiddetti “ibridi”, che affiancano alla pompa di calore un elemento riscaldante: si può scegliere se usare il primo o entrambi i sistemi di asciugatura a seconda che si voglia risparmiare energia o ridurre i tempi. Per capire quanto può impattare l’uso dell’asciugabiancheria sul budget famigliare, come per la lavatrice si deve prendere in considerazione il consumo energetico annuo del modello scelto riportato sull’etichetta energetica: un’asciugatrice in classe A++ con capacità 10 kg e consumo annuo dichiarato di 280 kWh, costa circa 55 euro l’anno (calcolato su 160 cicli di asciugatura del programma standard per tessuti di Cotone a pieno carico e a carico parziale e dal consumo in modalità stand-by). Facciamo un altro esempio: un’asciugatrice da 7 kg di carico in classe A+++ dichiara un consumo di energia del programma cotone standard a pieno carico di 1,27 kWh. Un ciclo di asciugatura può dunque costare indicativamente 21-22 centesimi: un ciclo di asciugatura a settimana per un mese costa dunque meno di un caffè. 

 

   

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Delicata e attenta a ogni tipo di tessuto

Lana e seta si possono mettere in asciugatrice?

Gli scettici che dubitano che lana e seta o comunque i tessuti delicati non si possano asciugare in asciugatrice si dovranno ricredere: i modelli di asciugatrici più evoluti sono infatti dotati di programmi appositi per asciugare maglioni in lana o camicie in seta. Temperature, movimenti del cestello e design dei trascinatori sono stati accuratamente pensati per asciugare nel migliore dei modi. I programmi Seta e Lana solitamente prediligono basse temperature, rotazioni a basse velocità del cestello e minori inversioni del cesto.  

 
Capi perfetti dopo ogni ciclo

Uno dei principali luoghi comuni sulle asciugatrici è che i capi possono rovinarsi durante i cicli. Nulla di più falso: la tecnologia ha aiutato a realizzare modelli con motore inverter in grado di regolare la velocità di rotazione del cestello in maniera graduale garantendo la miglior cura per ogni capo , oltre a cestelli costruiti in modo da trattare delicatamente ogni tessuto rispettando le fibre più delicate. Per non parlare poi dei diversi programmi disponibili adatti ad ogni tipo di indumento, dai jeans alla lana, dalle camicie ai tessuti tecnici e sportivi.

 

Niente più pieghe, più facile stirare

Il movimento delicato e bidirezionale del cestello garantisce un’asciugatura senza pieghe così da rendere la stiratura facile e veloce. In più la varietà di programmi a disposizione permette di ottenere il giusto grado di asciugatura, non troppo secca e neppure troppo umida, per ogni tipo di capo così da non avere alcuna difficoltà al momento della stiratura. 

 
L’asciugatura giusta per ogni tessuto e dimensione del carico

Sono stati studiati diversi programmi specifici adatti ad ogni tipo di indumento così da non sprecare tempo ed energia , compreso quelli express che in poco tempo riescono ad asciugare una buona quantità di capi. Inoltre, molti modelli adottano sensori di umidità che regolano tempo ed energia in base alle dimensioni del carico.

Indumenti morbidi e profumati  

Abbandoniamo l’idea che l’asciugatrice restituisca i capi che sanno di “umido”. Le più recenti tecnologie permettono di profumare i capi durante ogni ciclo di asciugatura rendendoli piacevoli da indossare. Miele, ad esempio, ha messo a punto la tecnologia FragranceDos che prevede l’utilizzo di un profumatore che durante l’asciugatura lascia alla biancheria un gradevole profumo.

 

La forza del vapore per indumenti senza pieghe e freschi 

La  funzione vapore  impiegata in alcuni modelli di asciugatrici è utile principalmente per  distendere i tessuti e ridurre le pieghe  così da poter, in alcuni casi come ad esempio i jeans o i capi sportivi, addirittura evitare di stirarli o comunque dimezzare i tempi di stiratura. Ma non solo perché il vapore serve anche semplicemente per  rinfrescare capi asciutti già indossati  ed eliminare odori sgradevoli e rivitalizzare gli indumenti magari ripresi dopo un cambio di stagione.

 

Quando si ha proprio bisogno di un'asciugatrice ma lo spazio a disposizione per un secondo elettrodomestico non c’è, allora si può optare per una lavasciuga : due elettrodomestici in uno, lavaggio e asciugatura insieme nei classici 60 centimetri. 

La soluzione per chi non ha spazio

Anche se l’asciugatrice può essere facilmente ospitata sopra la lavatrice, può darsi che lo spazio disponibile non sia comunque sufficiente per i due elettrodomestici separati. I parametri di scelta di una lavasciuga sono gli stessi di una lavatrice e di un’asciugatrice, tenendo conto che le capacità di carico massime di questo elettrodomestico non sono mai uguali per le due funzioni: una per il lavaggio e una per l’asciugatura , la prima maggiore rispetto alla seconda. Questo significa che se si esegue un bucato a pieno carico, per esempio da 8 kg, occorrerà prelevarne una parte dal cestello perché la macchina sarà in grado di asciugarne meno. Le capacità di carico delle lavasciuga sono varie: 10 kg per i più esigenti e 7-8 kg per bisogni più standard. È importante avere ben chiara una caratteristica della lavasciuga: il cestello di questo elettrodomestico è stato progettato per svolgere al meglio due funzioni differenti ed è dunque meno efficace nella singola funzione rispetto a quello della lavatrice o della asciugatrice. 

La comodità di non spostare i panni

La lavasciuga da parte sua offre il vantaggio di non dover travasare il bucato dalla lavatrice all'asciugatrice. Come per le lavatrici, i programmi preimpostati suggeriscono tempi, temperatura e centrifuga ottimali. La lavasciuga utilizza solitamente una resistenza per l’asciugatura; esistono in commercio modelli che utilizzano la tecnologia a pompa di calore per un’efficienza superiore come anche modelli ibridi. Sono disponibili sul mercato anche la lavasciuga a doppio cestello (asciugatura solo in quello principale) e quelle con sportello aggiuntivo nell’oblò.

 

Dal 1° marzo 2021 anche l'etichetta delle lavasciuga subirà l'aggiornamento UE. 

L’etichetta energetica delle lavasciuga è divisa in due parti: a sinistra ci sono i valori riferiti al ciclo di funzionamento completo lavaggio + asciugatura , a destra quelli relativi al ciclo di lavaggio (in questo caso le modifiche sono quelle che compaiono sulla nuova etichetta per lavatrici).

1 Consumo energetico ponderato (i valori si applicano a un quarto di carico, a mezzo carico o a pieno carico) in kWh/100 cicli (a sinistra riferito al ciclo di funzionamento completo, a destra al ciclo di lavaggio)

2 Capacità di carico massima (a sinistra riferito al ciclo di funzionamento completo, a destra al ciclo di lavaggio)

3 Consumo di acqua ponderato (i valori si applicano a un quarto di carico, a mezzo carico o a pieno carico) in litri/ciclo di funzionamento (a sinistra riferito al ciclo di funzionamento completo, a destra al ciclo di lavaggio)

4 Durata del programma (a sinistra riferito al ciclo di funzionamento completo, a destra al programma “Eco 40-60”)

5 Classe di efficienza della centrifuga

6 Emissioni sonore durante il ciclo di centrifuga espresse in dB(A) e classe di emissioni sonore

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